Oltrepassare


Com'è noto, a partire dagli anni Sessanta il pensiero di Severino si è contraddistinto per un coraggioso tentativo di oltrepassare quelli che reputa gli errori del pensiero occidentale, mettendo nel contempo a punto una visione filosofica alternativa. All'origine dell'errore dell'Occidente si colloca – per Severino – la scelta di interpretare il divenire come equivalenza e commercio nichilistico tra essere e nulla (cfr. Ritornare a Parmenide, 1964), anziché come sopraggiungere e dileguare dell'apparire degli enti eterni (cfr. Essenza del nichilismo, 1972, 19822). Siccome però l'apparire degli enti eterni è esso stesso eterno, Severino si trova a dover sciogliere la questione relativa al perché appaia l'errore del nichilismo e quella riguardante la libertà dell'uomo in quanto persuasa di trarre la cose dal nulla e di risospingervele (cfr. Destino della necessità, 1980).
Severino vi risponde mettendo a fuoco la relazione tra Tutto, destino, necessità e verità, e individuando in tal modo il senso originario del destino, in virtù del quale si spiega il sopraggiungere dell'eterno. Con ciò, però, non si è ancora mostrato, da un lato, se il destino sia destinato a realizzarsi effettivamente come verità dell'essere e, dall'altro lato, in che cosa consista propriamente la salvezza che si realizzerebbe con il tramonto del nichilismo o – usando l'immagine di Severino – dell'isolamento della terra. Con questo secondo interrogativo sorge poi con urgenza la questione circa l'uomo e la sua relazione con il destino.
Sono queste le problematiche da cui muovono le successive opere La Gloria (2001) e il recente Oltrepassare. Se la prima mostra «che la terra è destinata a percorrere il sentiero in cui resta dispiegata all'infinito la manifestazione eterna dell'eterno e che lungo questo sentiero appare anche l'oltrepassamento definitivo della solitudine della terra» (La Gloria, p. 26), Oltrepassare – che si presenta come proseguimento della Gloria – mette a tema il fatto che l'uomo abitatore della terra del nichilismo è al tempo stesso atteso da un'altra terra, quella che salva. Oltrepassare cerca di chiarire il senso in cui ciò che – appunto – viene oltrepassato è ciò sopra il quale sopraggiunge la Gloria. La sfida è pertanto di riuscire a esprimere questo fondo estremo dell'uomo stesso, vale a dire la "terra che salva", senza perderne però il carattere infinitamente ampio e complesso che ancora non emergeva dall'opera del 2001. Lo sforzo compiuto da Severino è pertanto di evidenziare il potenziale salvifico della Gloria anche in virtù di un linguaggio che sappia portare a consapevolezza il linguaggio nascosto parlato dal destino.

Dati aggiuntivi

Autore
  • Emanuele Severino

    Professore di Ontologia fondamentale - Università Vita-Salute san Raffaele di Milano

Anno pubblicazione 2007
Recensito da
Anno recensione 2008
ISBN 9788845922046
Comune Milano
Pagine 699
Editore