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Pensare il futuro: una programmazione speciale in streaming

Nell'ambito del progetto regionale #laculturanonsiferma


Di fronte al prolungarsi dell’emergenza sanitaria legata alla diffusione del contagio da Covid-19, la Fondazione San Carlo vuole continuare a condividere uno spazio di discussione pubblica per riflettere, in un’ottica di lungo periodo, su temi filosofici, sociali e storico-religiosi che ci interrogano da vicino.

La Fondazione propone pertanto una programmazione speciale che ha come filo conduttore il tema del “futuro”, un argomento prezioso soprattutto nel momento di grave difficoltà che le nostre comunità stanno vivendo. Tale programmazione, che rientra nell’ambito del progetto #laculturanonsiferma promosso dall’assessorato Cultura e Paesaggio e dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia Romagna, è disponibile in streaming su YouTube e coinvolgerà tutti i canali digitali della Fondazione San Carlo, dal sito web al quotidiano online relativo al “Laboratorio duemilaventisei” fino ai social.

Da un lato le visioni del futuro si sono spesso accompagnate al timore che deriva da ciò che ignoto e incerto. Dall’altro, soprattutto a partire dall’età moderna, con l’affermarsi dei concetti di progresso e di utopia, il futuro è stato visto come un orizzonte su cui proiettare speranze e desideri, anche in opposizione a un presente considerato incompiuto e limitante perché incapace di offrire all’uomo l’opportunità di dispiegare appieno le sue potenzialità e di appagare i suoi bisogni.

I contributi della programmazione “Pensare il futuro. Tra immaginazione e possibilità” mostreranno come tali esercizi di immaginazione e costruzione del futuro, particolarmente fervidi in periodi di crisi, comprendono un ampio spettro di sfumature: dai programmi di riforma graduali della società all’idea di una sua trasformazione radicale e repentina, in senso rivoluzionario; dall’attesa di una dimensione ultraterrena alla convinzione di poter realizzare, già in questo mondo, la giustizia e l’emancipazione del genere umano. Ad accomunare la maggior parte di questi progetti è la convinzione che la realtà non sia statica e immutabile, ma possa essere messa in questione e modificata, in modo più o meno profondo. Senza l’idea di possibilità e lo sguardo immaginativo il nostro rapporto con il tempo si ridurrebbe infatti a una stanca e meccanica ripetizione di ciò che è e di ciò che è stato, fino a giungere a una cristallizzazione del “dato” considerato come necessario e immutabile. Sono dunque le categorie di contingenza e libertà, direttamente collegate a quelle di possibilità e immaginazione, che rendono possibile pensare il futuro.

I contenuti proposti sono in parte inediti e in parte relativi ad attività realizzate dalla Fondazione negli ultimi anni, tra il 2011 e il 2019: conferenze e interviste con specialisti intervenuti all’interno dei cicli di lezioni, spettacoli e letture teatrali con gli attori di Emilia Romagna Teatro Fondazione, workshop con gli studenti delle scuole superiori della provincia di Modena, recensioni di pubblicazioni.

 

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Guarda la programmazione speciale su “Pensare il Futuro”

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Pubblicata da: Fondazione il 08-04-2020