Storia delle religioni e storia della cultura. Attualità del dialogo

Discussione pubblica

  • Massimo Jasonni

    Professore di Diritto ecclesiastico e canonico - Università di Modena e Reggio Emilia

  • Brunetto Salvarani

    Professore di Teologia della missione e del dialogo - Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna, Bologna

  • martedì 29 aprile 2014 - 17.30
Centro Studi Religiosi

Discussione pubblica a partire dai volumi nati dalla collaborazione tra le Edizioni Dehoniane e la Fondazione Collegio San Carlo:
Kurt Flasch, Filosofia dei misteri cristiani. Ragione e rivelazione in Meister Eckhart, Bologna 2013;
Marcello Massenzio, I due volti del tempo. Festa e lavoro tra sacro e profano, Bologna 2013.

La nuova collana editoriale prende spunto da alcuni lavori condotti dal Centro Studi Religiosi della Fondazione, il quale si propone come luogo di riflessione sui temi religiosi, affrontando le problematiche relative al rapporto tra culture e religioni nella sfera pubblica contemporanea. L’attenzione alla realtà del mondo contemporaneo, inoltre, non esclude ma, al contrario, rende necessaria una riflessione storica di carattere multireligioso. È da essa, infatti, che trae equilibrio l’analisi di lungo periodo sui fenomeni religiosi dell’attualità intesi come forme centrali dell’esperienza moderna degli individui e delle società, soprattutto alla luce del rinnovato ruolo pubblico delle religioni. Frutto di questa prospettiva di studi sono i saggi di Kurt Flasch e Marcello Massenzio. Restituendo il giusto valore a un’affermazione finora trascurata dagli studiosi – «mostrare la verità della fede cristiana attraverso gli argomenti dei filosofi» – Kurt Flasch presenta il pensiero di Meister Eckhart come una filosofia dei misteri cristiani orientata a dimostrare con la ragione non solo la creazione del mondo, ma anche l’incarnazione di Dio e la redenzione dell’uomo. Marcello Massenzio – rinvenendo negli affreschi eseguiti dal Beato Angelico nel convento fiorentino di San Marco una riflessione sul momento in cui l’eternità entra nella storia e il nuovo ordine del mondo sostituisce l’antico – illustra il duplice ruolo del tempo della festa, il quale nega il tempo normale sottoponendo il lavoro a interdizione, ma contestualmente pone le premesse per riaffermarlo e consentirgli di conferire senso al resto dei giorni.

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