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Una programmazione speciale in streaming per continuare a riflettere sui processi legati alla globalizzazione

Nell'ambito del progetto regionale #laculturanonsiferma


Nella congiuntura critica in cui viviamo a causa del blocco della vita sociale e delle attività professionali dovuto all’emergenza Covid-19, la Fondazione San Carlo vuole continuare a condividere con la cittadinanza uno spazio aperto di riflessione sulle grandi questioni d’ordine culturale, sociale e politico che hanno attraversato e attraversano la nostra contemporaneità, legata agli effetti della globalizzazione (tema del ciclo di conferenze del Centro Culturale dell’anno accademico in corso, ora interrotto).

La Fondazione propone pertanto una programmazione speciale per riflettere sui processi della globalizzazione, sulle loro origini, i loro sviluppi e i loro esiti, talvolta inattesi e imprevedibili, sia per le comunità che per i singoli individui, nella consapevolezza che la situazione odierna sia un’occasione per ripensare i limiti del nostro modello di sviluppo.
La programmazione è disponibile in streaming su YouTube (ma coinvolgerà tutti i canali digitali della Fondazione, dal sito web al quotidiano online relativo al “Laboratorio duemilaventisei” fino ai social) e verrà trasmessa su EmiliaRomagnaCreativa e Lepida Tv (le date di trasmissione saranno presto online), nell’ambito del progetto #laculturanonsiferma promosso dall’assessorato Cultura e Paesaggio e dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia Romagna.

I contributi di questa programmazione, dal titolo “Globalizzazioni. Storia e teoria di un’esperienza antropologica e politica”, mostrano come la globalizzazione non possa essere interpretata come un fenomeno prettamente contemporaneo e unidimensionale, ma abbia origini rintracciabili nel tempo profondo, abbia conosciuto una lunga evoluzione nel corso della storia e coinvolga oggi molteplici piani. Piani che spesso si intersecano fino quasi a sovrapporsi e a diventare indistinguibili tra loro: la mobilità delle persone e l’attraversamento dei confini, con le difficoltà poste dalle misure restrittive degli stati nazionali; la politica, che deve confrontarsi con problemi inconsueti per dimensioni e portata; l’idea di cittadinanza, che oscilla tra il richiamo all’appartenenza alle comunità locali e l’apertura agli ideali del cosmopolitismo; i nuovi modi della comunicazione digitale; la diffusione dei saperi, favorita dalle tecnologie ma esposta a minacce che riguardano il suo controllo e il suo libero accesso; la produzione e la circolazione delle merci, che tende a omologare consumi e stili di vita e, insieme, ad acuire le diseguaglianze tra le regioni del mondo; l’intervento invasivo dell’uomo e delle sua attività sulla natura con gli effetti disastrosi che ne conseguono per l’equilibrio degli ecosistemi; i risultati più recenti della ricerca scientifica nel campo dell’interazione tra l’uomo e le macchine, che aprono prospettive inattese.

I contenuti proposti, in parte inediti, sono relativi ad attività realizzate dalla Fondazione negli ultimi anni, tra il 2016 e il 2020: conferenze e interviste con specialisti intervenuti all’interno dei cicli di lezioni, spettacoli e letture teatrali con gli attori di Emilia Romagna Teatro Fondazione, workshop con gli studenti delle scuole superiori della provincia di Modena. Il percorso che abbiamo pensato è dunque plurale e si articola in un’analisi di lungo periodo, per individuare linee di continuità e differenze tra il passato e i contesti attuali, nella certezza che il dialogo e il confronto tra discipline distanti per linguaggi, oggetti e metodologie di ricerca e di espressione (filosofia, storia, sociologia, antropologia, arti e scienze) possa offrire un contributo argomentato e libero da stereotipi e pregiudizi per la comprensione dell’oggi.

Guarda il diciassettesimo contenuto (l’audio integrale è su bit.ly/mediadigitalieformedipotere_audio).

Guarda la programmazione speciale su “Globalizzazioni”

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Pubblicata da: Fondazione il 17-03-2020