Il progetto Elettrobiblioteca è stato presentato martedì 15 settembre all’Università di Siviglia, nell’ambito della settimana di studi sull’Intelligenza Artificiale, come esempio di sperimentazione artistica per la valorizzazione del patrimonio musicale antico. Il progetto promuove infatti la riscoperta della musica d’archivio nel contemporaneo, attraverso l’integrazione tra ricerca storico-archivistica, arti performative e nuove tecnologie.
L’iniziativa, arrivata alla sua quarta edizione e organizzata dalla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Siviglia, riunisce dal 14 al 18 settembre oltre cinquanta esperti provenienti dalla Pubblica Amministrazione, dalle istituzioni europee, dal mondo dell’avvocatura, delle imprese tecnologiche, dell’università e delle istituzioni culturali. L’obiettivo è promuovere una riflessione multidisciplinare sull’impatto dell’intelligenza artificiale e sulle sfide che essa pone al diritto, alla giustizia, alla salute, alle discipline umanistiche, all’arte e al mondo delle imprese.
Elettrobiblioteca, curato da Fondazione Collegio San Carlo e Fondazione AGO con il sostegno di Fondazione di Modena, è stato presentato nel panel “La musa sintética: arte e IA”. Sono intervenuti Gabriele Pollastri (Fondazione Collegio San Carlo), in rappresentanza del progetto, Daniel Bilbao Peña, preside della Facoltà di Belle Arti dell’Università di Siviglia, Víctor Vázquez Alonso, professore associato di Diritto costituzionale, e Triana Sánchez Hevia, docente e ricercatrice in Belle Arti presso lo stesso Ateneo.
Elettrobiblioteca è un percorso interdisciplinare finalizzato alla riscoperta e alla valorizzazione dei patrimoni musicali antichi attraverso l’intersezione tra ricerca storico-archivistica, elettronica digitale, arti visive e nuove tecnologie. Realizzato nell’ambito di Modena Città Creativa UNESCO per le Media Arts, il progetto si avvale nella seconda edizione della collaborazione con l’Archivio Storico Diocesano di Modena-Nonantola.