Droit de cité – Fondazione Collegio San Carlo

Droit de cité

Culture politique en démocratie


Droit de cité raccoglie otto saggi, frutto di conferenze o dibattiti pubblici tenuti da Balibar tra il 1993 e il 1997. Il denominatore comune è dato dal sempre presente tentativo di procedere a una ridefinizione del concetto di cittadinanza che sia in grado di coniugare gli esiti della riflessione filosofico-politica con le esigenze sociali dettate da un’attualità in cui confluiscono gli sviluppi dell’unione monetaria e politica dell’Europa, la fine dell’egemonia sovietica sull’Europa orientale, l’ascesa politica di movimenti di estrema destra in diverse nazioni europee e la sempre più pressante questione dei confini dell’Europa. Non si tratta, in realtà, di questioni slegate l’una dall’altra, ma di occasioni diverse in cui la necessità di una risposta politica comune risulta, secondo Balibar, urgente. In primo luogo, tale urgenza è dettata dalla necessità di definire in quale direzione deve essere sviluppato il concetto di cittadinanza europea, dato che limitarsi al principio secondo il quale chi è cittadino delle nazioni che compongono la Comunità Europea è cittadino della Comunità risulta inadeguato e contraddittorio, soprattutto se la cittadinanza non è conseguenza fortuita del luogo di nascita, ma il risultato di una quotidiana – oltre che storica – conquista, cioè della rivendicazione dei diritti da parte del cittadino nei confronti dello Stato. In tal modo, la rivolta non risulta solamente legittimata, ma viene riconosciuta come lo strumento privilegiato attraverso il quale si costituisce tanto il cittadino – al di là di ogni distinzione di razza, sesso, fede religiosa e “nazionalità” – quanto la nazione (qui risiede il motivo della proposta di Balibar di sostituire il concetto di Welfare State con quello di Etat national-social). Ne consegue una serrata critica del concetto di preferenza nazionale che funge da supporto della politica del Front National e che maschera agli occhi dell’opinione pubblica gli ambigui legami che esso intrattiene con il fascismo storico e con le sue odierne manifestazioni in diversi paesi europei. La questione è posta in termini paradossali soprattutto nel saggio dall’emblematico titolo Algérie, France: une ou deux nation?, dove Balibar perviene alla definizione del concetto di frontiera non-intera, lontano dalle teorie che prevedono assimilazione o mescolanza, ma capace di chiarire come Francia e Algeria siano due Stati e due popoli “dont chacun est relativement souverain, indépendant comme peuvent l’être aujoud’hui les Etats. Mais il n’est pas sûr que ce soient exactement deux nations”.

Dati aggiuntivi

Autore
  • Etienne Balibar

    Professore di Filosofia politica e morale - Université Paris Nanterre

Anno pubblicazione 1998
Recensito da
Anno recensione 1999
Comune La Tour d'Aigues
Pagine 186
Editore