Il compagno dell'anima – Fondazione Collegio San Carlo

Il compagno dell'anima

I Greci e il sogno


Proseguendo il lavoro di indagine sull’analisi “psicologica” della cultura greca antica iniziato con Ai confini dell’anima. I Greci e la follia (Milano, 2010), in questo nuovo libro Giulio Guidorizzi affronta le molteplici interpretazioni del sogno nella Grecia classica. Si tratta di un affascinante percorso che, senza mancare di fare riferimento alla letteratura e alla psicologia dei secoli successivi, da Omero giunge fino alle due maggiori opere dell’antichità dedicate ai sogni, entrambe del II secolo d.C.: i Discorsi sacri di Elio Aristide, che raccoglie il diario di oltre ventisei anni dei propri sogni, e l’Interpretazione dei sogni di Artemidoro, vero e proprio catalogo di sogni e manuale per la loro lettura. Emergono così i tratti salienti di una vera e propria cultura del sogno, all’interno della quale i sogni, «concepiti come frammento di un grande sistema comunicativo – la divinazione – fondato sull’ascolto di una molteplicità d’indizi, portano agli uomini la voce degli dei, o del destino».
Si tratta dunque di una sorta di oracolo personale. Tuttavia, «mentre l’oracolo illude, ma non può essere falso – è la mente umana che non arriva a comprenderlo – un sogno può benissimo essere ingannevole e assurdo, una pura finzione il cui senso sta appunto nel non averne alcuno» (p. 25). Questo perché i sogni, secondo il mito, intraprendendo il viaggio per raggiungere l’anima del sognatore, entrano nel mondo degli umani attraverso due porte: se attraversano la porta d’avorio saranno ingannevoli, se attraversano la porta di corno saranno veritieri. Ed è questo, forse, che più di tutto caratterizza la vera e propria cultura classica dei sogni: i sogni non si “fanno”, i sogni si “vedono”. Nel momento in cui un uomo si riposa, l’anima è temporaneamente libera dai vincoli del corpo e della coscienza, libera così come lo sarà in modo definitivo al momento della morte. I Sogni, creature dalla natura incerta poiché non sono anime né materia, provengono dalle regioni in cui risiedono le anime dei defunti. Inviati dagli dèi agli uomini, i Sogni assolvono dunque a innumerevoli compiti: trasmettono messaggi dei defunti o degli stessi dèi, consigliano sulle azioni da intraprendere, forniscono una cura o guariscono direttamente dalle malattie. Non a caso, sono numerosi i templi, e più di tutti quelli dedicati ad Asclepio, attrezzati per accogliere numerosi pellegrini che, dopo adeguati rituali di purificazione e preparazione (soprattutto attraverso un’opportuna dieta), dormono nel tempio per favorire la comunicazione con il dio attraverso l’incubazione del sogno.
Certo alla cultura greca non mancava anche un approccio maggiormente disincantato e scientifico: ben sapevano che i sogni sono influenzati dallo stato del corpo (malattia, mancanza o eccesso di cibo, desideri sessuali, ecc.), così come da tutto ciò che è motivo di passione o preoccupazione durante il giorno. Ciononostante, i diversi piani di conoscenza si intersecavano in modi diversi, cosicché i templi di Asclepio, oltre a favorire l’incubazione dei sogni, rappresentarono vere e proprie scuole di medicina (lo stesso Galeno si formò alla scuola di medicina annessa al tempio di Asclepio a Pergamo): inoltre, ai medici e ai sacerdoti, nelle strade delle città, si aggiungevano “specialisti” nell’interpretazione dei sogni, dei quali sono rimaste diverse iscrizioni “pubblicitarie”. In conclusione, proprio commentando il più completo manuale di interpretazione dei sogni dell’antichità, Guidorizzi ci ricorda come le pagine di Artemidoro dimostrino una grande familiarità «con un tipo di pensiero, simbolico e analogico, riscoperto con fatica dalla psicologia scientifica solo a partire dal secolo scorso (…). Concedersi al fascino della sua interpretazione, pur riconoscendone l’inesattezza delle basi, significa, perciò, scostare un velo sull’immaginario collettivo – e perciò sul mito – dei suoi contemporanei» (p. 235).

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 2013
Recensito da
Anno recensione 2013
ISBN 978-88-6030-578-7
Comune Milano
Pagine 254
Editore