Il terzo paradigma – Fondazione Collegio San Carlo

Il terzo paradigma

Antropologia filosofica del dono


Il paradigma del dono è il risultato della ventennale attività di ricerca degli studiosi che orbitano intorno al ‘Mouvement Anti-Utilitariste dans le Sciences Sociales’, che vide tra i suoi fondatori, nel 1980, Alain Caillé. Nato in opposizione alla deriva utilitarista delle scienze sociali, il MAUSS ha impiegato quasi venti anni a condensare questo paradigma in grado di fornire sistematicità teorica a quella che fino ad ora è stata solo attività critica del razionalismo utilitarista. Per comprendere la definizione di terzo bisogna rifarsi alla radicale semplificazione che il movimento antiutilitarista compie nei riguardi delle varie teorie delle scienze sociali e della filosofia, ridotte a due grandi modelli di riferimento. Da una parte le teorie basate sull’immagine dell’homo æconomicus, primo paradigma in quanto dominante, principale strumento di creazione del senso nell’analisi sociale e storica, secondo il quale l’unica possibilità di comprendere l’azione individuale consiste nel postularla se non necessariamente in modo egoistico, perlomeno in modo razionale e interessato. Dall’altra il secondo paradigma, olistico, che, in modo speculare al primo, riporta tutte le azioni individuali e collettive a manifestazioni dell’influenza esercitata dalla totalità sociale sugli individui. Avendo il paradigma individualistico come principale bersaglio critico, non sarebbe stato difficile per il MAUSS inserirsi all’interno di quelle poche teorie che, in opposizione al pensiero dominante, si rifugiano nell’olismo. Ma è proprio nella riscoperta dell’opera di Marcel Mauss che Caillé trova il fondamento di un nuovo paradigma, in grado di scindere il dilemma se sia l’individuo a preesistere alla totalità sociale o viceversa: l’una e gli altri, e la loro posizione rispettiva, si generano incessantemente attraverso l’insieme delle interrelazioni e delle interdipendenze che li legano, non potendo una società essere regolata unicamente dall’alto, dal passato, dall’obbligo o poggiare sulla meccanica degli interessi dei singoli in mancanza di regole generali. Nella teoria del dono di Mauss, contemporaneamente obbligo sociale e libertà individuale di dare e darsi, nella creazione di alleanze e associazioni all’origine delle società arcaiche, Caillé individua l’eccezionale scoperta che gli consente di costruire il nuovo paradigma: il dono (o meglio il triplice obbligo di donare, ricevere e restituire) come fondamento del politico.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 1998
Recensito da
Anno recensione 1999
Comune Torino
Pagine 261
Editore