La Chiesa e le sfide della modernità – Fondazione Collegio San Carlo

La Chiesa e le sfide della modernità


L'anali di Filoramo si configura come un'attenta ricognizione degli elementi che caratterizzano il confronto critico tra la Chiesa e la modernità. In economia, in campo scientifico, nelle scelte politiche e morali degli individui si assiste infatti a una divaricazione tra la società e le indicazioni magisteriali. Il confronto con la modernità e i suoi cambiamenti ha fatto esplodere la contraddizione presente nella Chiesa, che da un lato è espressione della vita sociale del suo tempo, mentre dall'altro è guidata e da pensieri e modalità d'azione di orientamento sovratemporale. Sempre più, sottolinea Filoramo, sembra di assistere ad un'astratta proclamazione di princìpi che si allontanano dai concreti problemi quotidiani, un codice sovente disatteso  dagli stessi fedeli. Di fronte alle sfide della modernità questa posizione appare come la difesa di nuove "tavole della legge" che dimostrino il pieno possesso della verità da parte del magistero e la sua capacità di porsi come guida morale dell'umanità. In questa situazione la proposta di Filoramo – che prende le distanze  da coloro che liquidano le affermazioni del magistero come appartenenti alla "sfera arcaica della storia dell'umanità" – è di considerare comunque la religione come tradizione portatrice di senso, in grado di fornire alla coscienza e alla ragione delle risposte, purché esse rispettino le regole poste dalla neutralità dello Stato. Se si vogliono veramente affrontare i problemi in gioco riguardo le politiche familiari, la morale sessuale, il rapporto con le scienze, occorre che il mondo cattolico sia consapevole che certe soluzioni oggi non funzionano più. A cominciare dal "sistema natura", perché lo sviluppo del dibattito scientifico ha messo in crisi i presupposti di quella legge naturale che sta alla base delle posizioni del magistero sui problemi concernenti la sfera della vita. Inoltre è recentemente emerso un modello di proposta politica cristiana che rimette al centro dell'attenzione il nesso tra etica e politica. In questa prospettiva il problema diventa quello di indicare alcuni valori irrinunciabili, che ogni sistema politico-sociale deve acquisire e difendere. Nella società post-secolare, conclude Filoramo, la modernizzazione della coscienza pubblica finisce col comprendere mentalità  sia religiose sia secolari, trasformandole riflessivamente. Fede e ragione diventano in questo modo paradigmi complementari e non più oppositivi. Mentre ciò costringe a ridefinire appartenenze e identità, pone anche un problema più generale di ethos pubblico condiviso, che non trova risposte nelle forme tradizionali di democrazia: su questa terra di nessuno il magistero ha deciso di intervenire con grande decisione, in particolare nel nostro paese.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 2007
Recensito da
Anno recensione 2008
ISBN 9788842084020
Comune Roma-Bari
Pagine XVIII+190
Editore