La cultura indoeuropea – Fondazione Collegio San Carlo

La cultura indoeuropea


Da più di trent’anni, studiosi come Schmitt e Durante hanno elaborato il concetto di una comune “lingua poetica indoeuropea”, fondato sulla presenza di formule e locuzioni comuni nei più antichi testi delle popolazioni indoeuropee. La rigorosa ricerca etimologica e filologica di Lazzeroni porta l’autore a formulare la suggestiva ipotesi che tali “coincidenze” non siano la semplice ripetizione di moduli formali, legati all’espressione poetica dei testi, ma siano piuttosto le manifestazioni di tratti ideologici di una cultura ancestrale comune per le popolazioni di ceppo indoeuropeo. La lingua è per Lazzeroni al tempo stesso specchio dell’ideologia di una determinata cultura e custode, nelle sue incongruenze, di tracce di culture passate con cui è venuta in contatto o da cui discende. La ricostruzione etimologica diventa, con l’apporto della filologia, ricostruzione culturale, nel tentativo di rendere evidente le forme con cui una determinata cultura interpretava e organizzava in modo tassonomico la propria realtà. Lazzeroni presenta un vasto apparato esemplificativo, evidenziando come “anomalie” grammaticali, lessicali, di genere e di significato nei poemi omerici, nei testi di Cicerone, nella costruzione dei miti germanici, possono essere interpretate come resti “fossili” della antecedente cosmogonia e tassonomia indoeuropea, interpretata in modo ancora coerente dal sanscrito vedico della tradizione indiana. E’ infatti sul testo sacro del Rig Veda che poggia la costruzione di Lazzeroni, essendo questo ritenuto per antichità e ambito ideologico il più vicino alla tradizione indoeuropea. Ecco quindi che la massima trasparenza di significato del segno vedico, dovuta alla corrispondenza ancora viva tra segno e contesto ideologico, tende ad attenuarsi nel greco primitivo e in misura crescente nelle altre lingue, dove, per le espressioni sopravvissute, si determina uno scollamento tra valore denotativo del segno (definito dalla realtà extralinguistica designata) e il suo valore descrittivo (definito dal rapporto del segno con il sistema linguistico), causato dalla più lenta evoluzione delle strutture linguistiche rispetto a quelle ideologiche; intendendo con ideologie le forme con cui una determinata cultura interpreta e ordina i dati dell’esperienza.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 1998
Recensito da
Anno recensione 1999
Comune Bari
Pagine 118
Editore