Le prime comunità cristiane. Persone, tempi, luoghi, forme, credenze – Fondazione Collegio San Carlo

Le prime comunità cristiane. Persone, tempi, luoghi, forme, credenze


Se tra le regole della produzione giornalistica vi è quella di riportare una notizia rispondendo alle cinque "W" (ovviamente in inglese), la monografia di Penna acquista un sapore attuale presentando lo sviluppo e la risposta ai cinque sostantivi presenti nel sottotitolo del volume. All’autore, infatti, non è ignoto che l’argomento prescelto, ovvero la storia delle prime comunità cristiane, sia già stato efficacemente affrontato in passato: se non fosse sufficiente l’ampia bibliografia conclusiva a testimoniarlo, basterebbe ricordare i frequenti richiami ed echi ai testi di Destro-Pesce, Dunn, Filoramo, Theissen, Von Harnack, ma anche ai precedenti studi dello stesso Penna. La novità e l’attualità di questo studio risiedono dunque nel tipo di approccio, nella prospettiva e nella metodologia utilizzati. Al centro del testo, o meglio alla sua origine (in principio come afferma l’autore, citando il passo giovanneo), è la chiesa. Questo perché all’inizio della storia del Cristianesimo vi è certamente Gesù ma, all’inizio della nostra conoscenza della storia del Cristianesimo, vi sono documenti prodotti dalle e per le varie comunità di credenti, documenti in cui la figura del Cristo rimane spesso in secondo piano. Il Gesù storico, infatti, «non è accessibile senza la mediazione della/e chiesa/e» (p. 194). Il testo è dunque ricco di riferimenti, notazioni, analisi documentarie tutte tendenti a mostrare la nascita del cristianesimo come nascita di varie comunità di fedeli, delineate nei loro aspetti, ma non ancora pienamente formate, divise fra loro territorialmente e non ancora suscettibili della denominazione di "chiesa", termine di cui viene proposta un’analisi storico-linguistico-etimologica. Partendo da testi differenti l’autore cerca di spiegare le comunità e il Sitz im Leben in cui essi sono stati composti o in cui è iniziata la loro tradizione. Innanzitutto, Penna traccia il panorama della complessa società israelitica prima della nascita di Cristo, che inevitabilmente marca il nuovo movimento filosofico-religioso: Qumran, Giovanni il Battista, le comunità di Farisei, Esseni, Sadducei, Samaritani. In seguito l’autore procede alla distinzione e identificazione delle varie comunità delle origini. Egli si sofferma sulle comunità giudeo-cristiane, prestando particolare attenzione alla Chiesa di Gerusalemme, che si suddivide nei gruppi di Ellenisti ed Ebrei; alla Chiesa di Roma, dove il cristianesimo si è diffuso a partire dalla metà degli anni Quaranta (precedentemente, quindi, alla predicazione di Pietro e Paolo) ad opera di ebrei credenti in Cristo, venuti ivi ad abitare e provenienti dalla Palestina, o di mercanti e pellegrini nati nelle comunità giudaiche romane e tornati dalla Terra Santa; infine ad Antiochia di Siria, dove, per la prima volta, si riconosce l’efficacia salvifica universale della morte di Cristo e da cui, quindi, prende avvio la missione evangelica di Paolo. Anche le comunità paoline, dunque, vengono descritte dall’autore e identificate tramite gli scritti-predicazioni del santo di Tarso a loro indirizzate (introdotte dopo un breve excursus sulla pseudo-epigrafia nell’antichità). Tali scritti, prima di influire sulla vita ecclesiale, sono la testimonianza documentaria di un patrimonio ideale delle chiese stesse da cui essi promanano. Infine, un’analisi dei Vangeli permette di comprendere che anche ognuno di essi presuppone una dimensione comunitaria che ha influito sulla loro stessa formazione e trasmissione. Per riassumere e approfondire quanto espresso nel volume, Penna ricorre in conclusione ai concetti di "liminalità", così come espresso da Van Gennep e Turner, e di interstitiality proposto da Smith, i quali sottolineano il confronto fra l’ambiente israelitico di partenza e quello gentile greco-romano di approdo per le comunità cristiane. Un confronto aperto e valido fino alla canonizzazione avvenuta fra I e II secolo e alla definizione di eresia e ortodossia così come le intendiamo ancora oggi.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 2011
Recensito da
Anno recensione 2012
ISBN 9788843057047
Comune Roma
Pagine 312
Editore