Ripensare la tecnologia – Fondazione Collegio San Carlo

Ripensare la tecnologia


Tutte le imprese, grandi o piccole che siano, sono chiamate ad affrontare le sfide lanciate da due elementi che caratterizzano le nazioni industrializzate: il progresso della tecnologia e la globalizzazione dei mercati. La tendenza alla globalizzazione ha di fatto significato trascurare la dimensione locale dei mercati. Occorre voltare pagina, ridefinire il concetto di sviluppo tecnologico e avvicinarsi con migliori strumenti interpretativi alle dinamiche del cambiamento sociale, poiché si registra una divaricazione tra la logica spaziale del capitale e la logica spaziale della cultura e della storia. I testi raccolti in questo volume propongono elaborazioni teoriche accanto a esperienze concrete di innovazione. Gli autori nutrono la convinzione che il territorio locale costituisca un punto di appoggio centrale per la mobilitazione di strategie nazionali e che le politiche attivate in un ambito territoriale delimitato risultino spesso più efficaci in quanto tarate su obiettivi specifici. Le trasformazioni del sistema produttivo hanno infatti comportato il passaggio da una produzione standardizza di linea ad una caratterizzata da volumi elevati, flessibili, a misura del cliente. La forma predominante dell”organizzazione economica, e anche di quella istituzionale, va ora nella direzione di strutture decentrate e di rete: la localizzazione degli elementi dei sistemi di produzione, collegati mediante networks, avviene nei siti più vantaggiosi. Si comprende quindi come le implicazioni per le economie regionali siano enormi e come il loro destino dipenda dal collegamento che riusciranno stabilire con i networks. In funzione dell”innovazione, viene indicata come cruciale la riconsiderazione dei fattori ”storici” della produzione: materie prime, forza lavoro e capitale. La concezione prevalente della tecnologia, che risale al secolo scorso, insiste sulla riduzione e il risparmio di forza lavoro. La proposta è che essa sia riveduta in modo tale da comportare sviluppo in settori ad alta intensità di lavoro presenti anche a livello locale: beni culturali e ambientali, servizi alle persone e alle imprese. In questo modo l”innovazione tecnologica potrebbe distribuire in modo omogeneo i suoi benefici tra settori e aree geografiche e perseguire più ampi risultati nel campo della partecipazione sociale.

Dati aggiuntivi

A cura di
Anno pubblicazione 1995
Recensito da
Anno recensione 1996
Comune Torino
Pagine 190
Editore