Settecento religioso – Fondazione Collegio San Carlo

Settecento religioso

Politica della Ragione e religione


Con questa articolata raccolta di saggi pubblicati nel corso di un decennio, Rosa analizza un secolo – il Settecento – che troverà i suoi referenti prima nel gesuitismo, poi nella devozione-simbolo al Sacro Cuore, infine nelle rivelazioni e nelle profezie apocalittiche che accompagneranno gli anni rivoluzionari. Nel corso del secolo si va profilando una nuova cultura religiosa che recupera aspetti della tradizione e formula proposte sempre più lontane da una fede “ragionevole”. La specificità della cultura cattolica settecentesca, vede affiancati un razionalismo non radicale a un tenue rigorismo. Si assiste allo scontro tra due modi di intendere la religione e la pratica religiosa tra una polarizzazione devozionale e una sacramentale, tra un modello politico religioso ispirato al lealismo romano e un riformismo di tendenza giansenistica. Al tempo stesso però, a un”esigenza culturale nuova, nel passaggio dalla Controriforma ai Lumi, s”intreccia l”intento di condizionare energicamente tutta una tradizione e una dimensione visionaria e profetica dell”esperienza religiosa, quella più legata allo scavo psicologico individuale, in specie da parte della componente femminile della società e a forme spirituali autonome di un “magistero” popolare contrapposte a un magistero gerarchico. Un aspetto approfondito da Rosa è quello dell”Aufklärung (rischiaramento, Illuminismo), che agisce come stimolo di una riflessione cristiana nel pluralismo del secolo e che cerca di promuovere una visione del messaggio evangelico attraverso una concezione dell”uomo guidata dai nuovi ideali di socialità. L”Aufklärung insiste sull”utilità sociale della religione, pone i fondamenti di una “filosofia cristiana” ispirata alla figura del Cristo “legislatore” e mira a riformare la Chiesa attraverso una nuova definizione dei gradi gerarchici, per rispecchiare il modello della Chiesa primitiva, dopo una lunga età di “oscuramento”. Per la comprensione dell”Aufklärung, è di rilievo l”opera del Muratori, che esprime una posizione mediatrice che si apre con coraggio verso l”età della Riforma. Le visioni del Sacro Cuore, il loro riferirsi alla figura del “Cristo re”, sono veicoli potenti che contribuiscono a forgiare, accanto al tema più intimo e personale del Cuore, quello più alto della “regalità” del Cristo, che tanta parte avrà nella successiva concezione ecclesiologica e nel rapporto tra Chiesa e società.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 1999
Recensito da
Anno recensione 1999
Comune Venezia
Pagine 310
Editore