Sociologia della religione in Germania – Fondazione Collegio San Carlo

Sociologia della religione in Germania


Fondamento teorico dei saggi qui raccolti da Francesco e Guido Ghia è la nozione weberiana di “sociologia comprendente”, la cui utilità per lo studio storico-sociale è ancora evidente nelle ricerche contemporanee di sociologia della religione in Germania. Hans G. Kippenberg, Friedrich W. Graf e Hubert Treiber interpretano lo studio della situazione religiosa del presente «come parte di una storia comune di problemi per la quale diventa importante ricorrere a una metodologia sistematica» e per questo motivo ricorrono alle analisi dei classici Weber, Troeltsch e Jellinek. Kippenberg si concentra su Il sistema di religione di Weber, evidenziando il percorso attraverso cui il fondatore degli studi sociologico-religiosi in Germania arrivò alla scrittura dei suoi saggi comparativi sulle connessioni storico-universali tra religione e società, allo scopo di ricercare i caratteri fondamentali del razionalismo europeo, fondato in ultima istanza su un principio religioso. Treiber studia La genesi del concetto di ascesi in Weber sottolineando come Weber, insieme a Troeltsch, abbia messo in correlazione ascesi monastica e ascesi puritana, analizzandone comparativamente i loro caratteri e la loro influenza sullo sviluppo della modernità. Comprensione ermeneutica e spiegazione causale, indagine storica e comparazione teologica, insieme alla correlazione tra religione e condotta di vita, costituiscono allora l’eredità trasmessa dai classici tedeschi alla sociologia della religione contemporanea. Proprio questi furono infatti gli elementi centrali attorno ai quali un gruppo di studiosi, raccolti intorno alla figura di Weber, si ritrovò a lavorare agli inizi del XX secolo presso l’università di Heidelberg. In quell’ambiente – allo studio del quale è dedicato l’articolo di Graf – Weber, Troeltsch e Jellinek svilupparono un nuovo modello di ricerca interdisciplinare al cui interno assunse un ruolo fondamentale lo studio della religione intesa come “potenza culturale” sui generis che agisce anche dentro quelle sfere della cultura (come il diritto o l’economia) che sono distanti dall’ambito religioso inteso in senso stretto. I tre studiosi non svilupparono solo una concettualità in grado di chiarire la significatività culturale dei fenomeni storici, ma indagarono anche il destino della religione nell’età moderna e le sue possibili forme di configurazione culturale, ovvero la sua influenza all’interno di una modernità interpretata come portatrice di crisi. Utilizzando il lavoro metodologico e sistematico dei classici tedeschi sul rapporto tra religione e società, la sociologia della religione dovrebbe oggi promuovere una nuova autocomprensione culturale del mondo globale.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 2004
Recensito da
Anno recensione 2005
Comune Brescia
Pagine 1091 -1205
Editore