Storia dell'ambiente europeo


Il volume intende discutere il significato dello studio dello spazio naturale in prospettiva storica: «Troppo a lungo accecati dalla convinzione che l’inesorabile fluire del tempo portasse necessariamente verso il progresso, gli storici hanno scoperto tardi che una vera e propria storia dell’ambiente necessitava di ben altri presupposti. Al posto del paradigma dominante della separazione e dell’autonomia è stato necessario accettarne un altro, quello dell’interazione delle società e degli ecosistemi». L’indagine si dispiega così su tre aspetti: l’antropizzazione del contesto ambientale, la variabilità dei fattori ambientali e la sensibilizzazione all’ambiente. Lo spazio naturale in Europa deve essere considerato come natura antropomorfizzata, poiché ha assunto la forma che l’uomo sistematicamente e coscientemente gli ha impresso. Gli autori analizzano dunque secondo quali modalità si sia sviluppato in Europa, storicamente, lo sfruttamento razionale dello spazio naturale, individuando tre fasi: quella premoderna, quando lo sfruttamento ‘dolce’ da parte di una popolazione poco numerosa e poco attrezzata avveniva lentamente; quella delle rivoluzioni agricole, industriali, tecniche ed energetiche dei secoli XVIII-XX che portarono un attacco diretto alla vegetazione e forgiarono definitivamente il paesaggio del continente; infine quella odierna, degli habitat compromessi. I tempi storici della civiltà umana, dunque, si sovrappongono dinamicamente ai tempi biologici, dando luogo ad un incontro-scontro tra ordine naturale ed umano con irreversibilità sempre più evidenti. Circa la sensibilizzazione all’ambiente naturale in Europa durante i secoli, Delort e Walter analizzano quali siano state le percezioni e le interpretazioni che l’hanno di volta in volta creata e modificata, e verificano come essa sia evoluta «continuamente in funzione dell’ampliamento o del restringimento del campo di esperienza sociale». La storia dell’ambiente, che mette al centro il rapporto tra l’uomo e l’ambiente circostante, dunque, rivoluziona quest’approccio, modificando gli intenti degli studi. La storiografia dell’ambiente nasce in polemica rispetto alla storia generale, soprattutto economica, e alla sua premessa antropocentrica. Ma, oltre a queste ragioni di contenuto, anche per ragioni di metodo è innovativa la storia dell’ambiente: lo storico in questo caso, infatti, si volge al passato affiancando agli strumenti classici della storiografia l’attrezzatura che acquisisce anche da altre discipline non umanistiche. Così nozioni di geologia, di botanica, di biologia e di fisica vengono usate al pari di documenti d’archivio.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 2002
Recensito da
  • Carlo Altini

    Direttore scientifico della Fondazione Collegio San Carlo di Modena

Anno recensione 2003
Comune Bari
Pagine 399
Editore