Il crocevia del mito

Religione e narrazione nel mondo antico

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Luogo: Bologna

Anno: 2014

Pagine: 56

Dimensioni: 11 x 18 cm

ISBN: 978-88-10-55822-5

L’idea che, al di fuori di noi, gli uomini o altri enti possano influenzare il corso delle cose nella natura e nella storia è presente in tutte le culture. Ma è nel bacino del Mediterraneo, nel corso del I millennio a.C., che diviene popolare la pratica di rappresentare gli dèi in forma umana. Poiché essi compiono azioni destinate ad avere effetto sugli uomini, vengono ricordati i grandi avvenimenti in cui non manca l’intervento di un dio chiamato in soccorso. La cultura greca offre la possibilità di rendere pubblici questi racconti sia nel teatro che nelle espressioni tradizionali della poesia e del canto. È in questo contesto che i miti si configurano come storie o, più semplicemente, come «esposizioni». Essi, infatti, sono essenzialmente racconti tradizionali rilevanti per chi parla e per chi ascolta, caratteristica che consente di interpretare le narrazioni di molte culture come miti, di compararle e di sottoporle allo sguardo della storia delle religioni.

Jörg Rüpke, professore di Religioni comparate all’Università di Erfurt, è stato visiting professor all’Université Paris I (Sorbonne), alla Princeton University e all’Università di Aarhus. È redattore delle riviste Archiv für Religionsgeschichte e Historia Religionum ed è componente del comitato scientifico della Fondazione Collegio San Carlo di Modena. In italiano ha pubblicato La religione dei Romani (Einaudi 2004) e Tra Giove e Cristo. Trasformazioni religiose nell’impero romano (a cura di R. Alciati, Morcelliana 2013).

Collana

Indice

- Introduzione - Antichi dèi e miti - Mito: una determinazione del concetto - Mito e storia - Prestazioni e limiti del mito - I greci hanno creduto ai loro miti? - Conclusione - Bibliografia

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