I fondamentalismi


Il volume è firmato a quattro mani da due specialisti della materia: Pace, professore di Sociologia a Trieste e di Sociologia delle Religioni a Padova, che ha già al proprio attivo uno dei saggi più importanti sulla questione (Il regime della verità, Bologna 1990), e Guolo, sociologo e saggista, docente nell’ateneo giuliano, autore fra l’altro de Il Partito di Dio. L’islam radicale contro l’Occidente (Milano 1994) e Terra e redenzione. Il fondamentalismo nazional-religioso in Israele (Milano 1997). La tesi centrale è che il termine studiato, assai ricorrente nell’attuale pubblicistica politica e generalmente coniugato all’aggettivo “musulmano”, sarebbe da cogliere piuttosto nella sua estrema complessità e da declinare correttamente al plurale, rintracciandosi esso non solo in ambito islamico ma anche in campo cristiano (le sue origini storiche vanno anzi poste nel protestantesimo statunitense di fine Ottocento, in contrapposizione alla dominante teologia liberale), ebraico, hindu nonchè sikh. Occorre distinguerlo, inoltre, anche se non appare sempre agevole, dall’integrismo, dal tradizionalismo e dal conservatorismo religiosi. Dal punto di vista fenomenologico, secondo gli autori, sarebbero quattro gli elementi distintivi del credente fondamentalista: il principio dell’inerranza relativo al contenuto del Libro sacro, assunto nella sua interezza; il principio dell’astoricità della verità e del Libro che la conserva; il principio della superiorità della Legge divina su quella terrena secondo cui dalle parole iscritte nel Testo sacro scaturisce un modello integrale di società perfetta; e infine il primato del mito di fondazione, che ha la funzione di segnalare l’assolutezza del sistema di credenza cui ogni fedele è chiamato ad aderire e il senso profondo di coesione che stringe tutti coloro che ad essa fanno riferimento (etica della fraternità). Particolarmente interessante il capitolo dedicato alle “possibili basi” di un fondamentalismo cattolico (solitamente ritenuto immune dal “virus”), che spazia dal neointegrismo scismatico di monsignor Lefebvre a un certo fondamentalismo scritturistico del “cammino neocatecumenale” di Kiko Arguelo per giungere a quello “ben temperato” di Comunione e Liberazione. Completano il volume – che offre anche una panoramica dell’odierno dibattito scientifico sul fondamentalismo, giudicato di volta in volta come reazione alla modernità o espressione della sua crisi, ripresa dell’utopia dello Stato etico e “rivincita di Dio” (G. Kepel) – un’essenziale antologia di tesi e documenti, nonchè una bibliografia orientativa sull’argomento, utile in vista di ulteriori approfondimenti.

Dati aggiuntivi

Autore
  • Enzo Pace

    Professore di Sociologia della religione - Università di Padova

  • Renzo Guolo

    Professore di Sociologia dei processi culturali - Università di Padova

Anno pubblicazione 1998
Recensito da
  • Brunetto Salvarani

    Professore di Missiologia e Teologia del dialogo - Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna, Bologna

Anno recensione 1998
Comune Roma-Bari
Pagine 155
Editore