Il maiale e il grattacielo – Fondazione Collegio San Carlo

Il maiale e il grattacielo


Un volume che si potrebbe definire enciclopedico per il numero di temi sviluppati, ma che per la profondità e l”acutezza delle analisi esposte assume il valore di saggio sociologico fondamentale per la comprensione della società americana. Chicago rappresenta per l”autore il paradigma dell”evoluzione del capitalismo statunitense e, per estensione, dell”intero occidente. Seguendo la fulminea parabola (iniziata poco più di un secolo fa) della metropoli dell”Illinois si possono ricostruire i passaggi che hanno portato alla globalizzazione dei processi produttivi e finanziari. D”Eramo affronta la storia di Chicago con lo sguardo attento a scoprire le tracce sovrapposte delle trasformazioni che si sono succedute, per coglierne gli elementi fondamentali.
1. Il rapporto tra i nomi e le cose. Caratteristica di ogni settore, anche quello della produzione artistica, è la furia nominatrice, alla cui origine vi è una “presunzione di libertà”: dando un nome alle cose l”individuo vuole affermare la propria identità e il proprio possesso; nominando una categoria di cittadini (come fa l”Ufficio statistico) si ha la presunzione di farla diventare reale o di mutarne la realtà.
2. Chicago, con i suoi quartieri etnici, esprime alla massima potenza il paradosso principale del capitalismo: un sistema che ha alla base del proprio credo l”esaltazione dell”individuo ha riprodotto un sistema castale, per cui negli USA, “un individuo non è un individuo e basta, egli è prima un nero, poi ha un nome”. In questo fenomeno, secondo D”Eramo, si esprime anche la logica cannibalica del capitale, pronto a fagocitare i propri princípi se ciò è funzionale al proprio sviluppo.
3. La stessa logica è visibile nel processo che ha condotto alla trasformazione dell”economia di queste città. Chicago dopo essere stata la capitale del mercato delle granaglie e delle carni è ora il principale terminale dell”economia virtuale: i futures vennero utilizzati per la prima volta proprio a Chicago ed ora la città deve la sua permanenza tra le grandi potenze commerciali alla “quintessenza spiritualizzata” dell”attività produttiva. Scegliendo Chicago D”Eramo si è comportato come un archeologo e la sua è una archeologia “del futuro”, perchè scavando tra quanto rimane del passato (anche negli stili della vita quotidiana) si può riuscire a ipotizzare come evolverà la società americana e quella europea. Un”attività da archeologo perchè si stanno accumulando senza posa gli strati di un sistema economico che si distrugge e si ricostruisce all”inseguimento della modernità.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 1995
Recensito da
Anno recensione 1996
Comune Milano
Pagine 406
Editore