La predicazione del Cristo – Fondazione Collegio San Carlo

La predicazione del Cristo


Il titolo originale (L”invention du Christ. Genèse d”une religion) indica con maggiore precisione il contenuto di questo volume che studia quali sono stati gli elementi entrati a far parte del mondo cristiano dei primi secoli. Sachot sostiene che Gesù non può non essersi formato grazie all”istituzione sinagogale. Non si pose in rottura con essa, ma facendo fuoriuscire dalla sinagoga la funzione dell”omelista, Gesù restituì all”istituzione sinagogale la sua piena dimensione. Non contrappose la sua legge alla Legge, ma cercò di enunciare la Legge della Legge, di recuperare ciò che la fondava autenticamente, insieme come parola divina e parola umana. Il Gesù narrato dai discepoli diventa l”omelia del Regno di Dio, l”artefice del tempo dell”adempimento. Il cristianesimo che nasce deve la propria sopravvivenza al fatto di essere uscito dal giudaismo, pur conservando il modello sinagogale. La spiegazione di questo paradosso risiede nella distinzione tra il giudaismo palestinese e quello della diaspora ellenistica: il primo tende a rinchiudere il cristianesimo nella stretta istituzionale, mentre il secondo lo apre verso lo spazio della filosofia. Grazie a san Paolo lo sviluppo del modello sinagogale procede con il rovesciamento cristico: il tempo di Cristo è il tempo dell”omelia per tutti. Nel corso del II secolo avviene una rifondazione del cristianesimo, quando si convertono persone che hanno una cultura e una formazione tale da percepire il cristianesimo come una filosofia. Il cristianesimo diviene una vera scholè in grado di rivaleggiare con le altre, pur con la consapevolezza di alcune peculiarità: essa è la sola filosofia certa, la verità non è più caratterizzata dal dubbio, bensì dalla certezza e la conoscenza non è più soltanto un”attività dell”intelligenza umana, ma un dono di Dio. Venuto poi a contatto con il mondo romano, conclude l”autore, il cristianesimo subisce un”ulteriore modificazione: l”identità cristiana viene trasformata intimamente e viene vissuta come totalità degli elementi costitutivi della civiltà, dalla lingua alla gestualità, dai sistemi di valori alle regole della vita collettiva. L”istituzionalizzazione del cristianesimo porta il pensiero cristiano a configurarsi progressivamente come discorso di autorità e trasmissione di un repertorio, senza necessità di un soggetto che abbia qualcosa da trasmettere, né di un soggetto per ricevere il messaggio.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 1999
Recensito da
Anno recensione 1999
Comune Torino
Pagine 220
Editore