L'altro Tolstoj – Fondazione Collegio San Carlo

L'altro Tolstoj


L’autore prosegue una ricerca iniziata con Tolstoj oltre la letteratura (Firenze, 1991), che si propone di rilevare il legame profondo tra l’elemento letterario e quello della fede cristiana nell’opera dello scrittore russo. Tolstoj, che a cinquant’anni attuò una conversione religiosa molto profonda, apparteneva “in qualche modo” al cristianesimo già in precedenza e i temi di cui trattano i suoi libri sono presenti in entrambi i periodi: la religiosità incline alla preghiera, la ricerca personale, la tensione verso il perfezionamento morale in contrasto con il disordine quotidiano. Un elemento nuovo, successivo alla conversione, è l’attenzione per la vita quotidiana e la cultura del popolo, nelle quali trova espressa la vera solidarietà e la vera fede che si manifesta in una spontanea adesione ai culti. Il popolo, scrive Tolstoj, vive secondo verità e rigetta la falsità del culto esteriore. Per ricercare questa verità lo scrittore iniziò una lettura approfondita sia dei testi evangelici che dei più importanti teologi del suo tempo. La sua analisi approdò alla conclusione che la verità della fede si trova appunto nei Vangeli (“la prima rivelazione di Cristo) dove il centro dell’insegnamento cristiano è rappresentato dal discorso della montagna. Per Tolstoj la rivelazione della fede deve rispondere alle domande sul senso della vita e le risposte devono essere comprensibili alla ragione umana. La base dell’annuncio evangelico è la sapienza di vita (razumenje), attraverso la quale si diviene figli di Dio e Dio stesso diviene conoscibile. L’approccio sapienziale consente a Tolstoj di tentare l’unificazione delle culture religiose, nelle quali la sapienza è presente come un sottofondo comune. Per raggiungere la sapienza di vita occorre però essere disposti “a cambiare vita, a promuovere la vita degli altri”, a diminuire se stessi, a dare spazio all’umiltà, a farsi piccoli come bambini. L’attenzione per i bambini diverrà una costante nell’opera di Tolstoj, che vede nella loro non-resistenza alla violenza la realizzazione dell’insegnamento di Gesù. Bori insegna Filosofia morale e Storia delle dottrine teologiche all’Università di Bologna; ha pubblicato Gandhi e Tolstoj, Bologna 1985, L’interpretazione infinita, Bologna 1987, Per un consenso etico tra le culture, Genova, 1991).

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 1995
Recensito da
Anno recensione 1996
Comune Bologna
Pagine 168
Editore