Mito e storia nell'antichità greca – Fondazione Collegio San Carlo

Mito e storia nell'antichità greca


Affrontando lo studio del fenomeno della colonizzazione greca, la lettura di Calame si propone come analisi originale dei meccanismi simbolici messi in atto dai Greci nel tentativo di spiegare, attraverso l’uso di un contesto mitico, le ragioni e le modalità della fondazione di una nuova colonia. Per illustrare la sua opinione in relazione alle diverse tradizioni mitiche, l’autore sceglie di concentrare l’attenzione sulla fondazione della città di Cirene. Il testo si sviluppa in tre ampi capitoli, ciascuno suddiviso in varie sottosezioni. Il primo capitolo, Illusioni della mitologia, fornisce la base teoretica al contenuto dell’intero volume: contiene infatti le riflessioni dello studioso sul significato assegnato dai Greci alla parola mito, e sottolinea al contempo l’inadeguatezza dell’accezione moderna. L’analisi, seguendo la linea di ricerca rappresentata da autori come Vernant, Vidal-Naquet o Detienne, sottolinea che il mito, per i Greci, era racconto degli avvenimenti costitutivi del passato della propria cultura, o, meglio ancora, della propria città. Calame osserva l’integrazione e registrazione di tale passato attraverso l’analisi di testi resi disponibili dall’epigrafia, come il Marmor Parium, e di opere storiche come quelle di Acusilao di Ferecide, e soprattutto di Erodoto e di Tucidide. L’impressione generale che si ricava dalla lettura di queste pagine è quella di un procedimento di analisi semio-narrativa del mito, in cui cioè la costruzione e il meccanismo di funzionamento mitici sono considerati della medesima importanza dei processi di recitazione e messa in scena del racconto mitico. Il secondo capitolo, La fondazione narrativa di Cirene, consiste nell’applicazione di tale analisi al caso particolare della fondazione di Cirene. Attraverso l’esame delle fonti principali, Calame nega l’esistenza di un’unica storia mitica, e sottolinea la necessità di seguire il filo del tracciato narrativo di più leggende, o frammenti di leggenda, integrati in generi con una loro forma caratteristica ed orientati secondo una prospettiva ed una funzione particolare. I punti principali attorno ai quali ruota il resto del volume sono la relazione tra poesia e pubblico, tra tempo della recitazione e tempo al quale la storia mitica fa riferimento, e tra luogo della performance e luogo di ambientazione della storia mitica. Nelle parole dell’autore, questo sistema di relazioni è da leggersi unicamente in relazione ai rapporti istituiti, tramite la costruzione discorsiva ed i processi di schematizzazione, tra lo spazio/tempo figurato della narrazione simbolica e lo spazio/tempo della sua enunciazione.

Dati aggiuntivi

Autore
  • Claude Calame

    Directeur d’études - École des Hautes Études en Sciences Sociales, Paris

Anno pubblicazione 1999
Recensito da
Anno recensione 2000
Comune Bari
Pagine 240
Editore