Recinti – Fondazione Collegio San Carlo

Recinti

Donne, clausura e matrimonio nella prima età moderna


Questa ricerca intende verificare il rilievo con cui la riforma protestante e la controriforma hanno inciso sulla condizione femminile. Monastero e famiglie, fino alla fine del XVI secolo, sono i luoghi in cui si compie il ?destino femminile?: solo in seguito viene riconosciuto il ruolo sociale della donna al di fuori della famiglia. L?identità femminile della sposa esprimeva i requisiti richiesti per il controllo del corpo in una società in cui era prioritaria la volontà della disciplina sociale: la condizione di sposa significava, infatti, l?accettazione di un rigido confinamento sociale. I monasteri contribuirono alla definizione di questa condizione fungendo da luogo di raccolta e di rifugio per donne sole, assumendo il ruolo di educandato per fanciulle, separato dal resto della società, ma non nascosto. Tuttavia, il matrimonio rituale medievale non coincideva necessariamente con la formazione della coppia ed era soprattutto simbolico e spirituale: soltanto dopo il Concilio tridentino il significato delle nozze si focalizzerà sulla coppia, destinata a formare la famiglia, e conferirà ad essa un carattere sacro. La storia del cristianesimo ha conosciuto un forte simbolismo legato al matrimonio: la velatio delle vergini, la consacrazione episcopale mediante la consegna dell?anello. La Chiesa non ha mai rinunciato a controllare un istituto tanto importante per la vita sociale, riuscendo a trasformare le nozze da azione sociale a clericale, da atto privato a celebrazione pubblica, conferendo al matrimonio, con l?obbligo del consenso, il riconoscimento sociale alla realtà sacramentale del vincolo. Contemporaneamente si è svuotato il significato del matrimonio mistico, conservando forza soltanto in relazione alla professione monastica femminile. Una novità è la diffusione della Compagnia di sant?Orsola, le cui affiliate, vergini e sponsae Christi, vengono elevate a segno della sacralità della famiglia. Attraverso le orsoline si diffonde e viene riconosciuto il ?terzo stato?, quel celibato volontario che è un richiamo alle prime comunità cristiane come fondamento teologico di una forma di vita religiosa vissuta nel mondo. Il terzo stato viene, così, a soddisfare la richiesta di una religiosità femminile ispirata all?ideale della vita attiva e fornisce un?alternativa socialmente legittimata alla nuova condizione delle donne destinate dalla famiglia al celibato.

Dati aggiuntivi

Autore
Anno pubblicazione 2000
Recensito da
Anno recensione 2000
ISBN 8815073833
Comune Bologna
Pagine 498
Editore