Storia dei diritti umani – Fondazione Collegio San Carlo

Storia dei diritti umani


Il volume propone una ricostruzione storica del tragitto che ha portato alla tutela dei diritti umani, tenendo conto sia delle proposte teoriche sia dei percorsi politico-istituzionali. Un percorso, sottolinea Flores, che nonostante la Dichiarazione del 1948 e le successive convenzioni, non si può dire concluso perché la coerenza tra enunciazioni e pratiche rimane troppo spesso lettera morta. Un punto di svolta decisivo nella costruzione di una cultura dei diritti avviene nel corso dell’Ottocento, quando progressivamente si attuano gli esiti della stagione rivoluzionaria francese e americana (e dei principi fondamentali connessi: libertà, uguaglianza, diritti naturali). È altrettanto vero, però, che fino alla metà del Novecento è assente un processo lineare nella conquista dei diritti: è infatti evidente l’inesistenza di una coerente visione della loro concreta affermazione (pensiamo, per esempio, alle vicissitudini dello schiavismo in America). Gli intrecci tra le differenti concezioni del rapporto tra istituzioni e individuo, tra immanenza e trascendenza, tra autorità e libertà rinviano infatti a un mondo in cui dominano concezioni ideologiche inadeguate a tutelare i diritti umani. Anche dopo la Dichiarazione del 1948 la divisione del mondo in blocchi contrapposti ha spesso contraddetto nei fatti l’autorevolezza dei principi stabiliti, anche se questo non ha impedito che i diritti umani siano entrati a far parte del dibattito pubblico internazionale in cui è emersa la distinzione tra diritti civili, politici, economici e sociali. La seconda metà del XX secolo ha visto l’adesione di un grande numero di Stati che, almeno formalmente, hanno accolto nelle loro costituzioni la tutela dei diritti, non limitandosi a quelli "primari" (civili e politici), ma anche a quelli relativi all’autonomia culturale. Del resto, il soggetto che viene tutelato dalla Dichiarazione non è un individuo astratto, bensì immerso in un contesto storico-sociale (si tratta di una constatazione che apre però una serie di problemi legati al rapporto con la tradizione giuridica locale e alla necessità di far convivere diritti contraddittori: ciò appare con evidenza nel complesso rapporto tra diritti individuali e diritti collettivi). Sul terreno dei diritti umani sono ancora aperti fronti problematici: per esempio, la sovrapposizione tra considerazioni di universalismo etico e questioni legate agli interventi umanitari, che spesso costringono a un compromesso con le logiche politico-militari dei conflitti. Per questo motivo è necessario essere consapevoli che i diritti umani non possono essere il surrogato di strategie o di ideologie politiche, bensì strumenti pragmatici di difesa della dignità individuale.

Dati aggiuntivi

Autore
  • Marcello Flores

    Professore di Storia contemporanea - Università di Siena

Anno pubblicazione 2008
Recensito da
Anno recensione 2009
ISBN 9788815127037
Comune Bologna
Pagine 371
Editore