Le questioni di genere nelle tradizioni religiose – Fondazione Collegio San Carlo

Donne. Le questioni di genere nelle tradizioni religiose

Le frontiere dell'Europa

Seminario di cultura europea, febbraio - aprile 2014


Nell’Europa multiculturale e multireligiosa si intersecano nuovi processi attivi e passivi di definizione del ruolo sociale delle donne, i cui risultati sono a volte ambivalenti, se non addirittura contraddittori. Ciò emerge con un certo rilievo all’interno sia dei contesti politici che delle tradizione religiose. Nel primo caso, alla promozione di pratiche e politiche di uguaglianza che contraddistinguono lo sviluppo del processo di emancipazione femminile e del diritto antidiscriminatorio, sembra corrispondere l’emergere di una "questione dell’indifferenza", ovvero di una perdita di rilevanza delle specifiche caratteristiche di genere. Nel secondo caso, invece, il riconoscimento dell’importanza di tali caratteristiche spesso si traduce nella definizione strumentale di un quadro simbolico "maschile" che pretende di rappresentare i caratteri necessari per l’appartenenza culturale all’intero gruppo religioso. Sulla definizione dell’immagine e del ruolo della donna si concentrano pertanto tensioni simboliche e identitarie molto diverse tra di loro, che sono il risultato di numerose cause: l’insistere di norme sociali tradizionali che difficilmente accolgono i cambiamenti; il risultato di norme giuridiche che, pur proponendosi di favorire il processo di emancipazione e di condannare ogni forma di discriminazione, non riescono ancora ad armonizzare pienamente i tempi di vita con le concrete condizioni sociali delle donne; la molteplicità dei modi in cui le diverse tradizioni religiose si confrontano con le trasformazioni del mondo contemporaneo. Si tratta dunque di un contesto che rende di difficile lettura situazioni la cui interpretazione potrebbe apparire chiara a uno sguardo superficiale. Per esempio, nei confronti di costumi religiosi che possono essere considerati come discriminatori nei confronti della donna, diventa difficile comprendere se ci si trovi di fronte a forme di adesione libera e consapevole a una determinata tradizione religiosa, oppure se tale pratica sia stata adottata soprattutto con un intento critico nei confronti di uno stile di vita "occidentale", oppure se si tratti di vere e proprie forme di costrizione sociale e di violenza simbolica e materiale.

Con la quattordicesima edizione del seminario di cultura europea «Le frontiere dell’Europa» il Centro Studi Religiosi si propone di proseguire e approfondire la riflessione sulle questioni di genere nel pensiero religioso già avviata con il ciclo di lezioni che si è svolto tra ottobre 2013 e gennaio 2014. Mentre nella prima parte è stata condotta una discussione sui principali nodi teorici secondo una prospettiva storica di lungo periodo, nel presente seminario viene dato maggiore spazio alle questioni aperte nella vita delle società contemporanee, riservando particolare attenzione allo sviluppo del processo di emancipazione femminile interno alle religioni. Nel contesto sociale e politico europeo è in corso una riflessione volta a ripensare l’idea stessa di cittadinanza femminile, non soltanto attraverso un’azione "negativa" volta a impedire ogni forma di discriminazione, ma soprattutto attraverso un’azione "positiva" volta a realizzare una reale promozione della partecipazione delle donne, in una condizione di effettiva parità, alla vita sociale, economica, politica e istituzionale. Si tratta di una riflessione che sembra essere disponibile anche a rivedere il concetto stesso di uguaglianza: il dibattito in corso sulle pari opportunità e sulle cosiddette "quote rosa" richiede infatti di valutare se sia preferibile privilegiare forme di uguaglianza nelle condizioni iniziali o di uguaglianza nei risultati finali dei processi in esame, anche in considerazione della ricaduta culturale di determinate scelte (per esempio: garantire alle donne una partecipazione politica pari a quella degli uomini potrebbe favorire il processo di emancipazione in tutti i contesti sociali). Una riflessione altrettanto approfondita è rinvenibile anche all’interno delle diverse tradizioni religiose istituzionalizzate che, pur tra alcune contraddizioni e resistenze, si sono avviate sulla strada dell’innovazione sociale e politica intorno alle questioni di genere. Pur nel rispetto dei valori riconosciuti alle differenze di genere, si tenta infatti di restituire alle donne una piena presenza e una piena partecipazione alla vita e alle istituzioni della comunità, così vincendo le resistenze di residuali tradizioni sociali patriarcali e maschiliste che poco hanno a che fare con una reale fedeltà ai testi sacri. Infatti, dalla più pressante questione femminile nel mondo islamico alle molte questioni aperte nel mondo cristiano, è evidente che la riflessione religiosa sul ruolo e l’immagine della donna richiede di essere ulteriormente approfondita e discussa.

Riepilogo

Anno accademico
Tema
  • Donne
Periodo
Informazioni e contatti La partecipazione è libera. A richiesta si rilasciano attestati di partecipazione. Le lezioni si tengono presso la Fondazione Collegio San Carlo, via San Carlo 5, Modena, tel. 059.421237, fax 059.421260, csr@fondazionesancarlo.it.

Il seminario gode dell'accredito ministeriale per la formazione del personale della scuola (D.M. 18 luglio 2005).

La partecipazione agli incontri consente l'acquisizione di 1 CFU per altre attività formative per gli studenti del Corso di Laurea Magistrale in Giurisprudenza dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Per acquisire il CFU occorre partecipare ai cinque incontri e a un sesto incontro che verrà organizzato presso la Facoltà di Giurisprudenza (data da definire). È inoltre richiesta la redazione di una relazione scritta sui temi di uno o più incontri. I seminari e il conseguente riconoscimento di 1 CFU sono cumulabili nel limite del monte crediti previsto per le "altre attività formative" (3 CFU), ma i seminari dovranno essere seguiti in anni diversi e afferire a materie di Settori scientifico-disciplinari diversi. Fanno eccezione a questa specifica norma i trasferiti da altri Atenei e/o da altri Corsi di studio.

Conferenze

28/02/2014

Una riflessione teologica e artistica

Pierangelo Sequeri

Centro Studi Religiosi

05/03/2014

Antropologia dei sistemi religiosi

Adriana Destro

Centro Studi Religiosi

18/03/2014

Tra emancipazione e controllo socio-religioso

Barbara De Poli

Centro Studi Religiosi

01/04/2014

Pratiche religiose e riflessioni teologiche nelle tradizioni protestanti

Letizia Tomassone

Centro Studi Religiosi

08/04/2014

Cittadinanza e politiche sociali in Europa

Alisa Del Re

Centro Studi Religiosi