Europa di Roma e Europa di Mosca – Fondazione Collegio San Carlo

Europa di Roma e Europa di Mosca

L'identità europea nelle visioni della Chiesa Cattolica e Ortodossa

  • martedì 08 maggio 2001 - 21,00
Centro Studi Religiosi

Quasi in contemporanea il Vaticano attraverso la Congregazione per la dottrina della fede, e la Chiesa ortodossa russa, attraverso il suo “Concilio episcopale” (il Sobor dei circa 150 vescovi del patriarcato di Mosca) nell’agosto 2000 hanno varato due documenti decisivi per dire “quale sia” la vera Chiesa, e come attraverso di essa di norma Dio in Cristo salvi l’umanità. Per la dichiarazione Dominus Jesus, firmata dal cardinale Joseph Ratzinger la “vera” Chiesa, quella fondata da Cristo, “sussiste nella” Chiesa cattolica romana. Le chiese non cattoliche non sono vere “sorelle” della Chiesa di Roma che, a sua volta. è “madre”. Quanto poi alle chiese nate dalla Riforma, queste, secondo Ratzinger, “in senso proprio” non sono nemmeno chiese. Ma ecco che da Mosca arriva un contrordine che, specularmente, rovescia l’impostazione di Roma: la vera Chiesa, dice il Sobor, è la Chiesa ortodossa nel suo insieme. Da questa Chiesa, lungo i secoli, si sono separate varie chiese, tra cui Roma nell’XI secolo, le chiese della Riforma nel secolo XVI. Ecumenismo significa dunque che le chiese “eterodosse” riconoscano che la vera Chiesa, quella che in pienezza custodisce l’eredità di Cristo, è la Chiesa ortodossa.
Dietro questi ‘venti siberiani’ si intravedono questioni spinose di divisione delle aree di influenza all’interno dell’Europa allargata. La sopravvivenza della Chiesa ortodossa russa come “terza Roma” dipende in gran parte dal mantenimento nel suo corpo delle diocesi dell’Ucraina, che costituiscono quasi la metà del totale generale. Lo sfaldamento dell’Unione Sovietica nel 1991 ha diviso gli ortodossi della Russia da quelli dell’Ucraina, ponendo fra loro una frontiera di stato, e la proclamazione dell’indipendenza del nuovo stato ucraino post-comunista ha fatto esplodere sentimenti separatisti anche nell’ambito religioso. A ciò si aggiungono, nelle parole di Alessio II, “la continua discriminazione degli ortodossi da parte delle comunità greco-cattoliche in Ucraina occidentale” e “il proselitismo cattolico nel territorio canonico della Chiesa ortodossa russa”.
Quanto basta per comprendere la freddezza che ha circondato il recente viaggio del Pontefice in Grecia e il deciso “niet” di Alessio II ad una sua visita a Mosca.

Riferimenti Bibliografici


- S. Averincev, Cose attuali, cose eterne. La Russia d'oggi e la cultura europea. Quaderni de L'Altra Europa, Milano 1989, p. 120.
- J. Brodskij, Solovki, le isole del martirio, Milano 1998, p.296.
- J. Ellis, La Chiesa ortodossa russa, Bologna 1989, p. 808.*
- L. Sandri, Dio in Piazza Rossa. Il ruolo dei cristiani nell'Urss della perestrojka, Torino 1991, p. 106.
- V. Solov'ëv, La Russia e la Chiesa universale, Milano 1989, p. 294.*
- Chiesa Ortodossa Russa. I fondamenti della concezione sociale, in "Regno Documenti", n. 1, 2001.*

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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