Sacralità, potere e obbligo della coscienza nella cultura religiosa e politica dell'Occidente – Fondazione Collegio San Carlo

Il vincolo del giuramento. Sacralità, potere e obbligo della coscienza nella cultura religiosa e politica dell'Occidente

Giornate di studio, marzo - aprile 1999


Parola potente, che garantisce la verità delle affermazioni riguardo al passato e consacra impegni e patti per il futuro, il giuramento costituisce uno dei luoghi genetici del diritto occidentale e della coscienza moderna. Fin dalla Grecia arcaica esso sacralizza l’azione umana e conferisce certezza a situazioni indeterminate mettendo in campo una struttura triadica: il singolo, la comunità e l’entità trascendente di fronte alla quale viene assunta responsabilità solenne.
Punto di connessione tra il mondo invisibile e quello della convivenza umana, il giuramento si mostra già nel mondo romano potente strumento di unificazione fra potere religioso e potere politico, assumendo – nel giuramento per l’imperatore – il valore di vincolo legittimante dello stato. Di qui il conflitto con la coscienza cristiana che introduce una tensione tra legge di Dio e legge della polis e apre la strada a quella desacralizzazione del potere che sarà uno dei punti di divaricazione tra Oriente e Occidente.
Divenuto sacramento cristiano che obbliga singoli, popoli e sovrani, il giuramento sarà quindi al centro di una secolare competizione tra ‘gerarchie di obbedienza’ che tentano di rendere stabile e sicura la detenzione del potere attraverso il monopolio del vincolo delle coscienze. E’ il lungo percorso di secolarizzazione che condurrà al declino della consistenza sacramentale del potere e approderà a quel dualismo tra chiesa e stato, tra sfera giuridica e sfera morale, tra crimine e peccato che caratterizza la moderna cultura politica e istituzionale dell’Occidente.
Il seminario ripercorre alcune tappe fondamentali di questa storia, a partire dal giuramento come luogo di istituzione della norma nel mondo classico per tratteggiare poi la struttura mentale di lungo periodo espressa dalla formula paolino-agostiniana “nessun potere se non da Dio”, sulla quale si regge il modello cristiano-medievale di sovranità. Il quadro si arricchisce con la fase in cui gli stati moderni assumono il controllo e il monopolio del giuramento, divenuto strumento per assorbire l’individuo nel corpo politico e quindi – come nel caso dei rituali del nazionalsocialismo – vincolo totalizzante per il singolo.
L’attenzione si volge infine al panorama attuale, dove il giuramento sembra aver consumato anche le sue estreme forme secolarizzate – di fedeltà militare e civile – lasciando il campo a rinnovate interrogazioni sul fondamento sacrale del diritto e del potere e a rinnovate questioni teologiche sui rapporti tra singolo, chiesa e stato.

Riepilogo

Anno accademico
Tema
  • Il vincolo del giuramento
Periodo
Informazioni e contatti Le lezioni si sono svolte presso la Fondazione Collegio San Carlo, via San Carlo 5, Modena,Tel. 059/421240, fax 059/421260 e-mail: csr@fondazionesancarlo.it, www.fondazionesancarlo.it

Conferenze

24/03/1999

La fondazione metapolitica della sovranità in età medievale

Massimo Terni

Centro Studi Religiosi

08/04/1999

Nestore Pirillo

Centro Studi Religiosi

27/04/1999

Giampiero Bof

Centro Studi Religiosi

07/05/1999

Eva Cantarella

Centro Studi Religiosi