Islam: l'altro Occidente

  • Gianroberto Scarcia

    Docente di Storia religiosa dell’Iran e dell’Asia centrale - Università di Venezia

  • giovedì 09 Maggio 1996 - 17.00
Centro Studi Religiosi

L’endiadi Islam-Occidente è presentata, di solito, in termini di contrapposizione, spesso frontale. Essa si sovrappone, come tale, all’altra Oriente-Occidente, più generica, più astratta, quindi in certo senso più adatta a esprimere incommensurabilità.
Con un richiamo a un celeberrimo passo del Kim di Kipling, l’aggancio di tale posizione “metodologica” al colonialismo è di piena evidenza. Tuttavia, questo fallace prodotto del pensiero coloniale sopravvive alla “decolonizzazione”; anzi, esso è come ereditato, e addirittura adottato in buona fede, da certi atteggiamenti post coloniali tendenti a mantenere l’antinomia pur quando si capovolgono i valori, vedendosi nell’Oriente il Bene (lo Spirito) e nell’Occidente il Male (la Materia, il Lucro, eccetera): atteggiamenti che trovano terreno fertile anche presso “gli Orientali” medesimi, a riscatto della soggezione economica e politica e fin a bandiera delle lotte di liberazione nazionale.
Il pensiero post-coloniale occidentale, insomma, non si è ancora spogliato di questo pregiudizio storico, neppure nei casi di maggiore apertura e disponibilità al dialogo. Gli stessi termini “dialogo” e “ponte” (di “ponti fra Oriente e Occidente” pullulano gli atti dei convegni e degli incontri culturali degli ultimi anni) postulano una diversità di base, evidentemente da superare per atto di reciproca “buona volontà”, anche negli ambienti animati dalle migliori intenzioni.
Ciò posto, si vorrebbe mettere in luce come la più ristretta contrapposizione Islam-Occidente abbia ancor meno ragione di essere, la civiltà islamica appartenente tipologicamente a quel solco “classico” che fu a suo tempo tracciato, nel Mediterraneo, dall’Ellenismo; e appartenendovi addirittura in maniera più diretta di quanto non occorra alle culture dell’Europa occidentale, le quali hanno “ricucito” più tardi lo “strappo” barbarico. Di più, si vede nell’Islam la sintesi formalmente più compiuta tra il romano e l’ellenico.

Riferimenti Bibliografici


- SCARCIA G., Il volto di Adamo. Islam: la questione estetica nell''altro Occidente, Venezia, il Cardo, 1995;*
- PIZZO P. (a cura di), Teodoro Abu Qurra. La difesa delle immagini, Milano, Jaca Book, 1996;
- ARKOUN M., Logocentrisme et vérité religieuse dans la pensée islamique, in «Studia Islamica», XXXV-XXXVI, 1, 1972, pp. 5-51;
- CAPEZZONE L., Il velo e l''icona. Riflessioni sull''atteggiamento aniconico islamico, in «Islam, Storia e Civiltà», X, 1991, pp. 73-89.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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