Acque, grotte e montagne

L'aldilà nell'antichità cinese prima del Buddhismo

  • Maurizio Paolillo

    Professore di Lingue e Letterature della Cina e dell’Asia sud-orientale -Università di Napoli “L’Orientale”

  • martedì 09 marzo 2021 - ore 17.30
Centro Studi Religiosi

L’esistenza di una concezione degli inferi nella Cina prebuddhista non è priva di aspetti problematici, soprattutto se il riferimento di partenza è l’immagine occidentale dell’inferno come luogo di pena eterna. Per il periodo più antico, il ricercatore deve fronteggiare in primo luogo l’estrema scarsità delle fonti letterarie, che rende arduo il tentativo di dar vita a un quadro sistematico. Inoltre, vanno ricordate le difficoltà nell’applicare in traduzione il termine “anima”, riferito alle componenti sottili dell’individualità. […]  Sulla collocazione delle forze sottili di natura Yin nel post mortem, le fonti sembrano attestare sin dal V-IV secolo a.C. che abbiamo a che fare con un mondo “infero”. Uno dei nomi di questo luogo è Youdu, la Capitale Tenebrosa.

In diverse fonti antiche, il termine you indica tuttavia anche una realtà situata a settentrione. Troviamo accenni nello Shujing e nello Shanhaijing, dove indica un monte posto a nord. Nello Shiji si parla di Youling, il “Colle Tenebroso”, come delle estreme regioni settentrionali del mondo. L’aspetto “abissale” del mondo dell’oltretomba si associa alla presenza delle acque: pur se attraverso riferimenti sempre molto sintetici (una ulteriore riprova della diffusione del tema), dal IV secolo a.C. il termine huang-quan, “Sorgenti Gialle”, è associato all’ambiente ctonio dei defunti. Le Sorgenti sono “gialle” in relazione alla loro natura sotterranea; il colore huang, “ocra”, è legato alla Terra e al Centro nella griglia di corrispondenze delle Cinque Fasi, elaborata dalle dottrine cosmologiche almeno dalla seconda metà del V secolo a.C.; sono “oscure e profonde”, “vaste ed estese”, in alcune fonti sono non lontane dalla superficie terrestre, e sono contrapposte al Cielo o ai Cieli. Tutte le sorgenti d’acqua, la cui natura è Yin, sembrano inoltre in qualche modo connesse con le Sorgenti dell’oltretomba: un tema di vastissima diffusione nell’area eurasiatica.

(da M. Paolillo, Laggiù a settentrione. La geografia “infernale” nella Cina prebuddhista, in Inferni temporanei. Visioni dell’aldilà dall’estremo Oriente all’estremo Occidente, a cura di M.C. Migliore e S. Pagani, Roma, Carocci, 2012, pp. 37-54)*.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

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