Il cosmo dello Yogin – Fondazione Collegio San Carlo

Il cosmo dello Yogin

Dominio del corpo e controllo della mente nelle tradizioni religiose dell'India

  • giovedì 27 novembre 1997 - 17,30
Centro Studi Religiosi

La parola yoga indica nel medesimo tempo il mezzo e il fine di una ricerca: il mezzo, in quanto significa “soggiogamento (cfr. lat iugum), controllo dei sensi, disciplina del corpo e della mente”, e il fine, nel senso di “unificazione dell’essere umano nella sua globalità e unione di esso con il supremo Signore del tutto”. Originariamente fondata sulla cosmologia del Samkhya-darsana, sistema dualistico basato su due principi: purusa (una pluralità di sostanze spirituali coscienti e inattive) e prakrti (la Natura, incosciente e attiva, che si autoevolve e produce non solo il mondo fisico, ma anche l’intelletto e la mente umani), la visione propria dello Yoga ha subito col tempo l’influenza delle dottrine vedantiche e del loro più o meno rigoroso non-dualismo.

L’antropologia dello Yoga, in qualche modo accostabile alla concezione tricotomica di Origene (purusa / suksma-sárira / sthula- sárira, cioè spirito, corpo “sottile” e corpo “grossolano”, ove il jìva, propriamente ” (anima] vivente” è il risultato dell’unione dello spirito col corpo “sottile”, di contro a pneuma / psyche / soma, cioè spirito, anima e corpo), si arricchisce del contributo della visione vedantica e fa propria la dottrina, già annunciata nella Taittiriyaupanisad, dei cinque “involucri” o “guaine” (kosa), sempre più “sottili” a mano a mano che si procede dall’esterno verso l’interno, fatti nell’ordine di cibo (anna-maya-kosa), di soffio-respiro (prana-maya-kosa), di mente-pensiero (mano-maya-kosa), di coscienza (vijñana-maya-kosa) e di beatitudine (ananda-maya-kosa), quest’ultimo è anche chiamato “corpo causale” (karana-sarira), giacché in esso risiede l’ “ignoranza radicale” (mula-aiñana) che è “causa” della rinascita.

La pratica dello Yoga, con particolare attenzione ai suoi aspetti fisici e fisiologici, è diventata un momento qualificante del sadhana, cioè della via religiosa propria del cosiddetto tantrismo. Questa visione olistica dell’intera Realtà, che si fonda su una serie di parallelismi fra l’essere umano e il cosmo, elabora un’analisi dettagliata della struttura misteriosa del corpo “sottile” e traccia l’itinerario attraverso il quale Kundalini, l’energia primordiale visualizzata come serpe arrotolata alla base della colonna vertebrale può essere condotta al suo ricongiungimento con Siva, cosicché possa fare l’esperienza dell’unità indivisa del Tutto.

Riferimenti Bibliografici


- Bhagavad-gita (Il Canto del glorioso Signore), a cura di S. Piano, Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 1994;*
- M. Eliade, Lo Yoga. Immortalità e libertà, Firenze, Sansoni, 1995;*
- Svatmarama, La lucerna dello hatha-yoga (Hatha-yoga-pradipika), a cura di G. Spera, Torino, Promolibri, 1990;
- Insegnamenti sullo yoga (Yogasutra), a cura di S. Fossati, Torino, Promolibri, 1994;
- Naropa, Iniziazione (Kalakra), a cura di R. Gnoli e G. Orofino, Milano, Adelphi, 1994;*
- Patañjali, Aforismi sullo yoga (Yogasutra), a cura di P. Magnone, Torino, Promolibri, 1991, [con il commento di Bhoja];
- Patañjali, Gli aforismi sullo yoga (Yogasutra), a cura di C. Pensa, Torino, Boringhieri, 1962, [con il commento di Vyasa];*
- S. Piano, Enciclopedia dello yoga, Torino, Promolibri, 1996;
- S. Piano, Sanatana-dharma. Un incontro con l’«induismo», Cinisello Balsamo (MI), San Paolo, 1996;
- Le Upanisad dello yoga, a cura di J. Varenne, Milano, Mondadori, 1988;
- Vidyaranya, La liberazione in vita (Jivanmuktiviveka), a cura di R. Donatoni, Milano, Adelphi, 1995;
- Lo Yoga rivelato da Siva (Siva-samhita), a cura di M.R. Repetto, Torino, Promolibri, 1990.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

Altre conferenze del ciclo

Torna all'archivio conferenze