Nietzsche critico dell'«oscurantismo tedesco» – Fondazione Collegio San Carlo

Nietzsche critico dell'«oscurantismo tedesco»

Lo spirito libero, il nichilismo e la «vecchia Europa»

  • martedì 12 marzo 2013 - 17.30
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Nietzsche ha descritto come caratteristica dell’esperienza decadente il richiamarsi reciproco della disgregazione sotto lo choc della grande città e la fuga verso appagamenti allucinatori. Il tardo romanticismo francese nasce come «esperienza per una “realtà” mancata, disdegno contro i boulevards». La sottomissione agli stimoli forti del milieu da parte della personalità debole (épuisement fisiologico, della razza) suscita «un mondo di hashish, di vapori esotici, pesanti, avvolgenti, di ogni specie di esotismo e simbolismo dell’ideale, solo per liberarsi una buona volta della propria realtà». Anche il nazionalismo e l’ideologia di Bayreuth, col suo pesante e grigio simbolismo, sono «palude» che, lungi dall’essere l’antitesi genuina e pura dell’innaturale metropolitano, nascono proprio dalla «palude» della città. […] In quest’ultimo periodo Nietzsche insiste anche su una lettura fisiologica della décadence approfondendo il tema positivistico della degenerazione. Il «caso» Wagner è inteso appunto nella sua caratterizzazione medico-fisiologica. L’esperienza della grande città è al centro dei processi di disgregazione del soggetto. Utilizzando le immagini del nutrimento e della digestione, Nietzsche contrappone a un atteggiamento attivo, che accumula le energie attraverso una selezione e una digestione prolungata (Einverleibung, incorporazione) di stimoli, la sottomissione al «prestissimo» delle impressioni accelerate, contraddittorie e puntuali della modernità. […] È lo stesso motivo che guida la critica di Nietzsche alle ideologie darwinistiche. Il darwinismo è da lui inteso come un’ideologia della lotta in cui il soggetto, completamente subordinato alla struttura polemica, è incapace di signoreggiare autonomamente il milieu attraverso una forza plastica di assimilazione. La teoria del milieu è perciò «una teoria della decadenza, ma penetrata e divenuta dominante in fisiologia».

(G. Campioni, Sulla strada di Nietzsche, Pisa, ETS, 1992, pp. 244-246)*

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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