Venerare l'uomo

Dal culto degli eroi al culto dei martiri

  • giovedì 07 Dicembre 1995 - 17,30
Centro Studi Religiosi

«Mi svegliai una mattina d’inverno e mi chiesi:
“Che cosa so su che cosa credeva la gente ad Atene a Roma e a Gerusalemme?
nell’ultimo secolo prima della nascita di Cristo?”
Scoprii subito non solo che sapevo molto poco,
ma anche che non è facile arrivarne a saperne di più».


(Arnaldo Momigliano, La religione ad Atene, Roma e Gerusalemme nel primo secolo a.C., in Arnaldo Momigliano, Saggi di storia della religione romana, Studi e lezioni 1983-1986, a cura di Riccardo Di Donato, Brescia 1988, p. 27.)

Quello posto in epigrafe è un incipit esemplare per il fatto che attira immediatamente l’attenzione sulle questioni preliminari ad ogni studio relativo alle religioni antiche: in primo luogo, la povertà della nostra informazione e, quindi, l’estrema nostra difficoltà di arrivare a comprendere il senso reale dei fenomeni di cui riusciamo in qualche modo a ricostruire tratti, forme e, solo in qualche caso, elementi di storia.
Posta con forza questa premessa, posso enunciare l’oggetto della riflessione che propongo. Intendo esaminare un aspetto della religiosità antica che mi pare avere non poco interesse nel quadro della storia delle religioni: la presenza, in civiltà diverse e non necessariamente in contatto tra loro su questo particolare aspetto, di forme di culto che hanno come oggetto non un singolo dio né più divinità, ma uomini che, per varie e complesse ragioni, arrivano a partecipare, una volta morti, di quell’aspetto del carattere divino che è l’essere oggetto di culto da parte degli uomini. Avverto che non penso affatto a fenomeni di continuità culturale dei quali sia possibile tracciare un profilo diacronico ma a distinti fenomeni, estremamente complessi, che si vengono a determinare in epoche lontane e per i quali è necessario cercare di ricostruire distinti contesti culturali.
Avverto anche che la ricostruzione presenterà, al termine, elementi non ricomponibili in un quadro organico e, quindi, rassicurante.
Il tipo di lettura della realtà che io propongo si realizza nell’ambito di una opinione culturale, quella per l’antropologia storica, che privilegia la considerazione della pluralità delle manifestazioni umane, rifuggendo da qualunque volontà di omologazione o di sistemazione dei fenomeni in una successione lineare o evolutiva. Il sottotitolo della esposizione va quindi inteso piuttosto come indicazione di un ambito cronologico che di un ambito tematico: oggetto della mia esposizione sarà lo studio del culto degli eroi nella Grecia arcaica e classica così come si realizza entro il particolare fenomeno della polis, lo spazio che racchiude le dinamiche tra individuo e collettività, secondo specifiche forme di razionalità. La conclusione del mio ragionamento si limiterà a mostrare come questa pecularietà greca non abbia ovviamente rapporto con il fenomeno del culto dei santi cristiani ed in particolare con il formarsi del tipo antropologico e culturale del martire cristiano, che avviene entro le istituzioni imperiali romane nei primi tre secoli della nostra era.

Riferimenti Bibliografici


- Nilsson M.P., Le Religioni degli antichi e i moderni, Firenze, 1993;
- Pettazzoni R., La religione della grecia antica, Torino, 1954;
- Nilsson M.P., Religiosità greca, Firenze, 1961;
- Nestle W., Storia della religiosità greca, Firenze, 1973;*
- Burkert W., Storia delle religioni. I Greci, II voll., Milano, 1984;
- Bremmer J.N., Greek Religion, Oxford, 1994;
- Vernant J.-P., Le origini del pensiero greco, Roma, 1993;
- Filoramo G. (a cura di), Storia delle religioni. I. Le religioni antiche, Roma-Bari, 1994;*
- Filoramo G. (a cura di), Storia delle religioni. II. Ebraismo e Cristianesimo, Roma-Bari, 1994;
- Vegetti M. (a cura di), L'esperienza religiosa antica, Torino, 1992;*
- Brelich A., Gli eroi greci. Un problema storico religioso, Roma, 1958;
- Dodds E.R., Pagani e Cristiani in un'epoca di angoscia, Firenze, 1970;
- Momigliano A., Saggi di storia della religione romana, Brescia, 1988;
- Bawersock G.W., Martyrdom and Rome, Cambridge, 1995.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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