Culture educative e formazione dell'individuo moderno – Fondazione Collegio San Carlo

Figure del maestro. Culture educative e formazione dell'individuo moderno

Ciclo di lezioni, ottobre 1999 - febbraio 2000


Se il processo di civilizzazione può essere rappresentato come un gigantesco percorso educativo, le difficoltà attuali dell’educazione paiono essere le stesse della civiltà. Pressioni contraddittorie e divergenti sembrano sovraccaricare al tempo stesso individui e istituzioni. Alla crescita esponenziale dell’educazione diretta si accompagna lo smarrimento di quella indiretta, offerta dai contesti di comunità e prossimità: le esperienze non si consolidano in tradizione e non ritornano sotto forma di abitudine e di esempio. Molto del peso educativo che gli adulti si assumevano pare oggi ricadere sul singolo, che, gravato dall’eccesso di modelli, vede aumentare gli oneri di elaborazione e di selezione. La diagnosi di una ‘tragedia della cultura’, formulata all’inizio del secolo, sembra realizzarsi nello scarto tra la velocità e molteplicità dei saperi e la capacità degli individui di mettersi alla pari con essi.
Anche le istituzioni educative sono attraversate dal senso di un’urgenza di intervento e, sotto la pressione di richieste crescenti, sono sospinte verso risposte di riforma contingenti e già precarie, animate da una logica dell’efficacia che denuncia quanto la cultura della tecnica abbia oltrepassato la cura della humanitas.
Il ciclo di lezioni del Centro Culturale – proseguendo l’indagine pluriennale intorno alle trasformazioni dell’esperienza e alla formazione dell’individuo moderno – intende mettere a fuoco le questioni che premono sul terreno educativo a partire da un angolo di osservazione particolare: la figura del maestro, la sua relazione col sapere comune e con la verità, il suo carico esemplare e critico, la sua forza politica e trasgressiva.
Attraverso le rappresentazioni del maestro – nei luoghi classici come nelle riformulazioni recenti – traspaiono i valori e le conoscenze che ogni assetto sociale riconosce come propri, l’idea di tradizione comune e lo spazio riservato alle vie interiori e individuali, il potere – disciplinante e emancipativo – delle istituzioni, le antropologie di riferimento.
Socrate, Agostino, Rabelais, De Amicis sono altrettante tappe di un percorso obliquo e trasversale che, mentre fa risaltare l’effetto straniante del ‘maestro’ verso le certezze acquisite e verso la stessa pretesa di possedere un sapere come professione, mira a riportare le interrogazioni intorno all’educazione del genere umano sul terreno della critica e della critica del proprio tempo.
Le mitologie educative dell’Illuminismo – l’utopia civile di fare dell’intera società una scuola della ragione emancipativa – e della Bildung tedesca – con il suo principio umanistico di formazione culturale e morale della persona – saranno richiamate come strategie che, lungi dall’essere consunte o esaurite, ridiventano compiti per il pensiero di fronte alla domanda di cittadinanza portata avanti da altre ‘umanità’, con altre tradizioni e culture. Le questioni che attraversano il campo educativo si congiungono così con quelle che interessano i destini della democrazia e indicano la necessità di ripensare i fondamenti antropologici della ‘paideia’ occidentale approdando a una critica della cultura che possa riformulare l’humanitas e i suoi temi.

Riepilogo

Anno accademico
Tema
  • Figure del maestro
Periodo
Informazioni e contatti Le lezioni si sono svolte presso la Fondazione Collegio San Carlo, via San Carlo 5, Modena,Tel. 059/421240, fax 059/421260 e-mail: cc@fondazionesancarlo.it, www.fondazionesancarlo.it

Conferenze

28/10/1999

Socrate e la negazione del maestro

Diego Lanza

Centro Culturale

12/11/1999

Disciplina della curiositas nella tradizione agostiniana

Roberta de Monticelli

Centro Culturale

03/12/1999

La satira antiscolastica nelle immagini della letteratura da Rabelais a De Amicis

Giulio Ferroni

Centro Culturale

10/12/1999

Comunità e condotte di vita nell'apprendistato delle arti

Antonio Santoni Rugiu

Centro Culturale

04/02/2000

Buoni e cattivi maestri

Giacomo Marramao

Centro Culturale