Il futuro delle religioni: uno scontro di civiltà? – Fondazione Collegio San Carlo

Il futuro delle religioni: uno scontro di civiltà?

  • venerdì 28 febbraio 2003 - 17,30
Scuola Alti Studi

È in atto una rivitalizzazione della religione, una deoccidentalizzazione della modernità, una tendenza alla desecolarizzazione. A questo proposito dovremmo dapprima chiarire il concetto di cultura, poi, solo successivamente, quello di religione. Innanzitutto la cultura non è un ambito determinato ma una dimensione della vita umana. Essa si lascia comprendere come un universo di segni e di simboli linguistici e non linguistici, di caratteri discorsivi, sensibili e intuitivi, ma l’uomo è un essere che produce e elabora segni e simboli e che deve diventare un uomo dotato di cultura soltanto in un processo di apprendimento organizzato socialmente. Non vi è nessuna garanzia sulla riuscita di questo processo. Dopo le esperienze del XX secolo noi sappiamo nuovamente che la cultura e la barbarie sono vicine di casa.
La religione viceversa andrebbe intesa come un ambito della cultura, costituito in maniera più o meno istituzionale e nel quale trova spazio un determinato tipo di prassi. È un agire posto in relazione al totalmente altro, al sacro; è un agire motivato dall’esperienza della dipendenza assoluta. Max Weber, per questa ragione, indicava uno dei più importanti contributi alla cultura da parte delle religioni – e, in particolare, delle religioni della redenzione – nel fatto che esse hanno educato i loro membri alla distanziazione dal mondo, addirittura al rifiuto del mondo, e, oggi come allora, li educano a ciò. Le religioni e, in particolare, le religioni della redenzione, sono state da questo punto di vista sociologico-religioso delle grandi educatrici e, proprio per il fatto che sono ancorate alla dimensione antropologica, esse hanno ancora un futuro. Anche nella modernità ampiamente secolarizzata si pone il problema della svolta assiologica che scaturisce, non da ultimo, dal bisogno di conferire un senso a quella dipendenza assoluta che ogni uomo, almeno una volta, esperisce nella propria vita.

Riferimenti Bibliografici


- S.N. Eisenstadt, Modernità, modernizzazione e oltre, Roma, 1997;*
- S.P. Huntington, Lo scontro delle civiltà e il nuovo ordine mondiale, Milano, 1997;*
- W. Schluchter, Religion und Lebensführung, 2 voll., Frankfurt a.M., 1991;*
- M. Weber, Sociologia della religione, 4 voll., a cura di P. Rossi, Torino, 2002.*

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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