L'illuminismo in questione

L'universalismo è etnocentrico?

  • Steven Lukes

    Professore di Filosofia morale - Università di Siena

  • mercoledì 29 gennaio 1997 - 17,30
Scuola Alti Studi

La conferenza affronta la questione espressa nel sottotitolo prima commentandola, quindi analizzandola e infine offrendo una risposta.

1) Si tratta di una questione interessante poiché: a) coinvolge le attuali preoccupazioni politico-culturali (il problema dell’imperialismo culturale dell’Occidente) e filosofiche (il problema del “fondazionalismo”); b) è paradossale (se l’universalismo fosse etnocentrico le rivendicazioni dell’Illuminismo diventerebbero ristrette e particolari); c) la risposta non è ovvia e d) solleva una serie di ulteriori questioni di notevole interesse.

2) Analizzando il problema, cercherò di mostrare che “l’etnocentrismo” è una nozione ambigua e che “universalismo” è un involucro che deve essere svolto. L’accusa che l’universalismo sia etnocentrico può essere interpretata in senso debole (qualche universalismo è etnocentrico): in questa ottica, l’universalismo è una ideologia (come il marxismo e alcune versioni del femminismo). L’accusa può invece essere intesa in senso forte (ogni forma di universalismo è necessariamente etnocentrico; in questa ottica l’universalismo è una costruzione sociale che consiste nell’inculcare localmente, giustificare localmente e applicare localmente una serie di credenze e di norme. Questa versione è la più preoccupante. L’etnocentrismo inoltre può essere fondato su differenti idee di cosa possa essere un’etnia propriamente detta; o una ‘cultura’ o una comunità di discorsi condivisi, una conversazione.
Anche “universalismo”, può rinviare ad almeno tre concezioni più importanti: a) la pretesa che ci sia una natura umana universale; b) il rifiuto che la giustificazione di credenze, principi, norme ecc. sia sempre “locale” e limitata dal contesto: e c) la pretesa “umanistica”che almeno alcune norme e principi si applichino a tutti gli esseri umani senza eccezione.
Una questione interessante che merita di essere indagata è in quale misura queste componenti dell’universalismo siano connesse l’una con l’altra. Quanto saldo è l’involucro che le lega?

3) La questione affrontata nella conferenza è: l’universalismo (in tutti i sensi) è etnocentrico in senso forte? La risposta sarà fornita nel corso della conferenza.

Riferimenti Bibliografici


- R. Rorty, Scritti filosofici, trad. M. Marraffa, cura di A. G. Gargani, Laterza, 1993-1994;*
- R. Rorty, La filosofia dopo la filosofia: contingenza, ironia e solidarietà, Laterza, 1990;*
- T. Nagel, Uno sguardo da nessun luogo, trad. A. Besussi, introduzione di S. Veca, Il Saggiatore, 1988;*
- T. Nagel, I paradossi dell’eguaglianza, trad. R. Rini, il Saggiatore, 1993;*
- N. Geras, Solidarity in the Conversation of Mankind: The Ungroundable Liberalism of Richard Rorty, Verso, London, 1995.
- C. Taylor, Multiculturalismo. La politica del riconoscimento, trad. G. Rigamonti, Anabasi, 1993;*
- B. Williams, L’etica e i limiti della filosofia, trad. R. Rini, Laterza, 1987;*
- R. M. Ilarc, Sulla morale politica, trad. R. Rini, il Saggiatore, 1994.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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