Regole alimentari e identità religiosa

Cristiani e musulmani in età moderna

  • Lucetta Scaraffia

    Professoressa di Storia contemporanea - Università di Roma «La Sapienza»

  • giovedì 14 novembre 1996 - 17,30
Centro Studi Religiosi

L’identità religiosa cristiana, a differenza di quella ebraica e di quella islamica, non viene costruita attraverso l’obbedienza a una legge alimentare che definisce i cibi consentiti e quelli proibiti perchè impuri.
Questa caratteristica ha una profonda influenza sia sul piano della struttura della cultura cristiana, dei suoi referenti simbolici e delle sue regole alimentari, sia su quello della costruzione dell’identità del cristiano, che sta all’origine della specificità della cultura occidentale.
La relazione verterà quindi sui seguenti aspetti:
1) Analisi dei simboli e delle pratiche alimentari della cultura cristiana, intesi come segni del suo rapporto con il mondo della materia e della natura, con particolare attenzione al vino e al pane e al maiale. Interiorizzazione del concetto di penitenza, che viene sempre più a perdere ogni connotazione materiale, legata al corpo.
2) L’alimentazione come fattore strutturale nella costruzione dell’identità cristiana. Libertà dai vincoli materiali e interiorizzazione. Le religioni riformate anticipano una tendenza presente nel cristianesimo, e in seguito abbracciata anche dai cattolici.
3) Il rifiuto dei tabù alimentari come segno della desacralizzazione del mondo: costuisce, come ha scritto Gauchet, la strada di uscita dalla religione? "Ciò che per secoli fu dimenticato dai corpi lo si sopprime senza fatica dalle anime" (Cristina Campo).

Riferimenti Bibliografici


- Feeley-Harnik G., The Lord's Table. The meaning of food in early Judaism and the Christianity, Washington and London, Smithsonian Institution Press, 1994 (1981);
- Fabre-Vassas C., La béte singulière. Les juifs, les chrétiens et le cochon, Paris, Gallimard, 1994;*
- Tambiah S.J., Tabù alimentari e schemi di classificazione degli animali, in Rituali di cultura, Bologna, Il Mulino, 1995;
- Douglas M., Purezza e pericolo. Una analisi dei concetti di contaminazione e di tabù, Bologna, Il Mulino, 1975;*
- Harris M., Buono da mangiare. Enigmi del gusto e consuetudini alimentari, Torino, Einaudi, 1992;
- Simoons J., Non mangerai di questa carne, Milano, Eleutera,1991;*
- Colàs Latorre G., Cristianos v moriscos en Aragon: una nueva lectura de sus relaciones y comportamientos en el marco de la sociedad rural, in «Mélanges de la casa Velasquez» (MCV) 193 (2), pp.l53-169.
- Vialles N., Le sang et la chair, Paris, Maison des Sciences de l'Homme, 1987;
- Gauchet M., Il disincanto del mondo, Torino, Einaudi, 1992;*
- Scaraffia L., Rinnegati. Per una storia dell'identità occidentale, Roma-Bari, Laterza, 1993;*
- Campo C., Sensi soprannaturali, in Gli imperdonabili, Milano, Adelphi, 1987, pp. 231-248.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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