Autoritratto di Giordano Bruno

  • Michele Ciliberto

    Presidente - Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento, Firenze

  • da venerdì 25 febbraio 2000 a venerdì 19 maggio 2000 - 17,30
Scuola Alti Studi

La conferenza, in occasione del quarto centenario della morte del Nolano, si soffermerà soprattutto sull’analisi del rapporto tra filosofia e autobiografia elaborato all’interno del dibattito filosofico rinascimentale, con particolare attenzione alle riflessioni autobiografiche di Giordano Bruno presenti nell’intera sua opera. La rilevanza di questo tema non è tuttavia circoscritta alla tradizione degli studi storico-filosofici: infatti, nel corso del Novecento, la discussione sul rapporto tra individuo, opera e scrittura si trova al centro degli studi di storia della cultura, tanto da giungere alla definizione di una mutua corrispondenza tra esperienza filosofica ed esperienza autobiografica che vanifica le pretese della tradizione idealistica tendenti ad eliminare la dimensione personale nell’elaborazione di ordine teorico.

“Non abbiamo ritratti “autentici” del Bruno. Quello che ci resta è una tradizione “iconografica” di carattere “ideale”, che rappresenta in genere un Bruno dal volto concentrato, per non dire corrucciato, quasi fosse stato sempre consapevole della sorte che l’attendeva. Ma pur animato da un’acre amarezza e da un acuto e forte risentimento verso il mondo fin dagli anni giovanili, il Nolano aveva un carattere dispostissimo a godere delle gioie del mondo (..). Del resto, discorrendo di se stesso, in chiave autobiografica, nei Furori, (..) si attribuirà, in modo abbastanza sorprendente, una “vena” più comica che tragica, pur riconoscendo che Melpomene lo aveva “tratto” a sé con una “materia” più ricca di Talia.

Nella sua analisi – ed è questo il punto centrale – Bruno, però, non si restringe mai alla sua vicenda personale, alla sconfitta subìta, alle sue ambizioni deluse. Muovendo dalla persuasione di essere un “Mercurio” inviato dagli dei, fa molto di più: situa quelle reazioni in un’analisi complessiva del proprio tempo storico (..). Riprende, insomma, in termini filosofico-storici il tema della “crisi” degli ordini del mondo: ma facendo leva, in primo luogo, sulle categorie di “asinità” e “pedanteria” assunte come chiave interpretativa fondamentale della crisi del “secolo infelice””.

Riferimenti Bibliografici


- N. Badaloni, La filosofia di Giordano Bruno, Firenze, 1955;
- M. Ciliberto, Lessico di Giordano Bruno, Roma, 1979, 2 voll;
- M. Ciliberto, Giordano Bruno, Roma-Bari, 1992 (seconda edizione)*;
- L. Firpo, Il processo di Giordano Bruno, a cura e con un’introduzione di D. Quaglioni, Roma, 1993;
- E. Garin, Giordano Bruno, Milano, 1966;
- G. Gentile, Giordano Bruno e il pensiero del Rinascimento, Firenze, 1920
- F.A. Yates, Giordano Bruno e la tradizione ermetica, Bari, 1969*;
- A. Prosperi, Tribunali della coscienza, Torino, 1996*;
- P. Rossi, Clavis universalis, Bologna, 1984.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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