L'attenzione e l'ignoranza del cuore

Un dialogo immaginario tra Edith Stein e Simone Weil

  • Roberta de Monticelli

    Professoressa di Filosofia della persona - Università Vita-Salute San Raffaele di Milano

  • da venerdì 10 marzo 2000 a venerdì 19 maggio 2000 - 17,30
Scuola Alti Studi

Attentio vera gratia est – recita un appunto di Leibniz. All’attenzione, questa difficile arte di “comprendere le verità evidenti con tutta l’anima”, Simone Weil ha dedicato alcune delle sue pagine più intense. L’attenzione è anche al centro della fenomenologia della vita interiore secondo Edith Stein: possiamo definirla la capacità di accogliere il reale nella sua individualità e nelle sue esigenze proprie, e nonostante l’apparente semplicità di questa definizione, l’esercizio vero di questa capacità è virtù rarissima, o forse grazia in cui si completa la “vita in profondità” di chi ha percorso ed esplorato tutte le “dimore” dell’anima, gli “strati” del sentire di cui si compone, secondo la fenomenologia steiniana, la profondità della persona. Se l’attenzione vera è forse la grazia dei santi, la distrazione del cuore è invece la condizione quotidiana della maggior parte di noi: e per quanto distante dalla condizione media, l’estrema ” perdita di contatto” con il fondo di se stessi è, a questa condizione, più prossima di quanto tendiamo a credere. Al polo opposto dell’attenzione alligna quell’assoluta ignoranza del cuore, quel “vuoto” di attenzione e consapevolezza, che Hannah Arendt ha definito “la banalità del male”.

Riferimenti Bibliografici


- H. Arendt, La banalità del male. Eichmann a Gerusalemme, Milano, 1964*;
- R. de Monticelli, La conoscenza personale. Introduzione alla fenomenologia, Milano, 1998*;
- E. Hillesum, Lettere, 1942-43, Milano, 1990;
- E. Stein, L’empatia, Milano, 1992*;
- E. Stein, Psicologia e scienze dello spirito. Contributi per una fondazione filosofica, Roma, 1996*;
- S. Weil, L’ombra e la grazia, Milano, 1951*.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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