Fondamentalismo religioso e stato moderno – Fondazione Collegio San Carlo

Fondamentalismo religioso e stato moderno

Una prospettiva europea

  • Peter Antes

    Professore di Storia delle religioni - Universität Hannover

  • venerdì 15 marzo 2002 - 17,30
Scuola Alti Studi

La relazione si divide in tre parti. Nella prima si mette in rilievo lo sviluppo del significato di “fondamentalismo”, da quello dei protestanti americani dell’inizio del Novecento a quello dei diversi orientamenti islamici degli anni 1978-1985, fino all’uso attuale del termine, che designa una tendenza, presente in tutte le religioni, di rifiuto della modernità e dello Stato moderno nella sua autonomia dalle istanze religiose. La seconda parte descrive lo Stato moderno come espressione dell’autonomia del popolo, basata sulla separazione tra religione e politica. Mentre la religione è così limitata alla sfera individuale, la politica viene interpretata come risultato di analisi dei fatti e di considerazioni ragionevoli che non subiscono alcun influsso da parte della religione. La terza parte affronta la dicotomia tra religione e politica mostrando i limiti tanto del fondamentalismo religioso quanto dello Stato moderno nel contesto delle nostre società europee

La lezione di Peter Antes sarà tenuta in lingua italiana

Riferimenti Bibliografici


- P. Antes, H. Bechert, W. Dupré, Ethik in nichtchristlichen Kulturen, Stuttgart-Berlin-Köln-Mainz 1984.*
- M. Abumalham (a cura di), Comunidades islàmicas en Europa, Madrid 1995.
- P. Antes (a cura di), I fondatori delle grandi religioni, Cinisello Balsamo 1996.*
- E. Barker, M. Warburg (a cura di), New religions and new religiosity, Aahrus 1998.
- S. Gill, G. D’Acosta, U. King (a cura di), Religion in Europe, Kampen 1994.
- M. Introvigne, Le nuove religioni, Milano 1989.
- M. Introvigne, I nuovi culti, Milano 1990.

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

Presso la sede della Biblioteca, dopo una settimana dalla data della conferenza, è possibile ascoltarne la registrazione.

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