Necropoli

I monumenti funerari della civiltà etrusca

  • Elisabetta Govi

    Professoressa di Etruscologia e antichità italiche – Università di Bologna

  • venerdì 28 Novembre 2025 - ore 17.30
Centro Culturale

Video integrale

La straordinaria documentazione delle necropoli di Spina, che assomma a più di 4000 tombe comprese tra gli inizi del V e la metà del III secolo a.C., si offre alla ricostruzione del rituale che accompagna la sepoltura attraverso il tempo, prendendo forme diverse, come è da attendersi per la lunga durata del fenomeno e ancor di più per una comunità complessa come quella che abita una città porto, la cui composizione è mutevole per definizione, sfuggendo a facili etichette. Le necropoli sono una preziosa lente di ingrandimento sulla società antica; tuttavia, la cerimonia del funerale mette sempre in scena simbolismi, diffrazioni visive che intercettano la sfera del credo religioso, le esigenze di autorappresentazione dei singoli gruppi cui il defunto appartiene, logiche che difficilmente corrispondono alla vita reale dell’individuo, ma che lo esaltano come parte di un gruppo (la famiglia o il gruppo sociale allargato) e di una classe sociale. Nel difficile lavoro di ricostruzione della società di Spina sicuramente più immediato è cogliere le espressioni della classe sociale posta ai vertici della comunità, che molto investe nella costruzione di una immagine di potere, di cui una importante manifestazione è proprio il funerale. La ritualità solenne, che prevede il trattamento del corpo del defunto prima della sepoltura e anche i sacrifici sulla tomba per assicurarne il distacco dal mondo dei vivi e il raggiungimento dell’aldilà, unitamente all’esibizione di oggetti di prestigio che compongono il corredo funebre, contribuiscono a definire lo statuto del morto e a rinsaldare, dopo la perdita, il gruppo sociale cui appartiene. Lungo l’intero arco di vita della città si coglie dunque, attraverso il rituale funerario, un linguaggio di potere che si mantiene saldamente ancorato a strategie di autorappresentazione costruite su specifici codici di comportamento, nonostante nel tempo cambino le classi di materiali e le produzioni utilizzate per la composizione del corredo. La gerarchia sociale, espressione della composizione della comunità, e l’insistenza su valori elitari, marcano la ritualità di Spina sin dalla fase più antica schiudendo prospettive di analisi dei gruppi al potere. 

 

(da E. Govi, La società attraverso le necropoli. Il linguaggio del potere, in Spina etrusca a Villa Giulia. Un grande porto nel Mediterraneo, Roma, ARA Edizioni, 2024, pp. 73-82)* 

 

(*) I titoli contrassegnati con l'asterisco sono disponibili, o in corso di acquisizione, per la consultazione e il prestito presso la Biblioteca della Fondazione Collegio San Carlo (lun.-ven. 9-19)

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