In che modo le arti – intese come forme di espressione e come produzioni culturali capaci di dare senso all’esperienza umana – si sono rivelate una chiave d’accesso privilegiata per interpretare il mondo nelle diverse epoche della storia? Come pitture, sculture, architetture e persino sistemi di scrittura hanno permesso di riflettere sulla complessità del reale e sul pensiero umano, condensando in linguaggi concreti concezioni del mondo e persino riconfigurando pratiche del vivere individuale e sociale?
In occasione delle celebrazioni per i quattrocento anni di vita della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, il ciclo di conferenze Arti e cultura. Immagini e rappresentazioni del mondo, organizzato dal Centro Culturale della Fondazione, si propone per l’anno 2025/2026 di affrontare tali interrogativi adottando uno sguardo di lungo periodo e una prospettiva multidisciplinare. Obiettivo di ciascun incontro del ciclo è indagare un momento rilevante di questa lunga storia e analizzare le principali trasformazioni che si sono verificate nel corso del tempo.
In particolare, nella prima parte, in programma tra ottobre 2025 e gennaio 2026, il ciclo si concentrerà su cinque snodi fondamentali: dalle prime incisioni rupestri e dai geroglifici egizi alle necropoli etrusche e ai ritratti del mondo antico, sino all’esperienza dell’arte medievale. Un percorso che consentirà di comprendere come, mediante le arti, sia stato possibile tradurre in immagini sensibili questioni concettuali di ampia portata, che riguardano il rapporto con gli altri e con il mondo, e in ultima analisi anche la conoscenza di sé stessi.
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