In occasione delle celebrazioni per i quattrocento anni della Fondazione Collegio San Carlo di Modena, quattro secoli di vita costantemente dedicati all’educazione dei giovani e all’alta formazione, il Centro Studi Religiosi ha voluto dedicare il ciclo di conferenze, come di consueto diviso in due parti (ottobre 2025-gennaio 2026 e marzo-giugno 2026), agli aspetti teoricamente e storicamente più rilevanti del ruolo della trasmissione del sapere nelle diverse tradizioni religiose.
Parlare di trasmissione del sapere nelle diverse tradizioni religiose significa affrontare un tema estremamente ampio e dalle molteplici declinazioni. In primo luogo, ogni religione ha la necessità di consolidare i propri elementi costitutivi – scritture, riti, istituzioni, ecc. – affinché sia possibile definirne i criteri identitari e le forme di appartenenza, e ne sia assicurata la sopravvivenza e lo sviluppo. Ciò comporta l’istituzione di forme di trasmissione delle competenze rituali e scritturali, etiche e morali, che caratterizzano ciascuna religione. Ciò può avvenire in forme diverse: attraverso la trasmissione orale o scritta, l’istituzione di scuole, l’insegnamento familiare, ecc. Allo stesso tempo, il ruolo sociale e politico delle religioni e delle loro istituzioni fa sì che esse abbiano svolto e continuino a svolgere un ruolo fondamentale nella trasmissione anche di saperi e discipline non strettamente legate al sapere religioso, così contribuendo alla conservazione e alla trasmissione delle conoscenze così come al rinnovamento delle arti e delle scienze.
Nella prima parte del ciclo, verrà perciò approfondita la soteriologia della conoscenza nei culti misterici e nell’ermetismo; il passaggio storico dal tempio alla Torah nella definizione dell’identità ebraica; il ruolo del libro e della madrasa nell’islam; il rinnovamento delle strategie narrative nella pittura di Giotto; e le forme di trasmissione del sapere nell’India classica.
Nella seconda parte, dopo aver proseguito nella ricognizione storico-religiosa – confrontandosi con il ruolo svolto dal Piccolo e dal Grande Catechismo di Martin Lutero nella istituzionalizzazione e nella diffusione della Riforma, con gli aspetti più paradossali dell’insegnamento Zen, e con il ruolo della censura controriformistica –, si concluderà discutendo due aspetti particolari delle società contemporanee: l’importanza sociale dell’analfabetismo religioso e il modo in cui gli ambienti digitali caratterizzano l’esperienza religiosa.
Con il contributo di:
Programma del ciclo di lezioni 2025/2026
Riepilogo
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